Non è piaciuto a Fabio Ravezzani il gesto di Mancini che, dopo aver deciso il derby, ha sventolato una bandiera della Lazio raffigurante un ratto. Su twitter il direttore di TeleLombardia scrive
Lo sport è rispetto. Se a eccitare la suburra si mettono anche i calciatori (Mancini che sventola bandiera laziale con un sorcio sopra) possiamo chiudere tutto. Non è moralismo d’accatto. È l’idea che il calcio debba trasmettere valori positivi almeno tramite i suoi protagonisti.
Tante le reazioni: “È una questione di etica educativa e morale. È la base di noi italiani: tante chiacchiere poca professionalità ma soprattutto tanta ignoranza” e poi: “Si sa che alcuni calciatori amano conquistarsi le curve con gesti di dubbio gusto. È impossibile che Mancini non abbia visto la bandiera, il problema è che poi indossano la maglia della nazionale. Lì occorrerebbe un codice etico severo” e anche: “A Roma il derby è da sempre così e la violenza non si scatena per un coro o una bandiera, quella la si ha dentro a prescindere dal risultato o altro, i calciatori a volte fanno peggio in campo ma non noto tweet…mi saranno sfuggiti”
C’è chi scrive: “Il calcio italiano di oggi è il frutto della gestione degli ultimi anni! E non si può sentire dire da chi gestisce che sia il livello più alto mai raggiunto! Sono arrivato a rimpiangere Tavecchio, Matarrese e co… È una sensazione solo mia?” e poi: “Uno sportivo non dovrebbe fare quei gesti, anche se non credo debba essere penalizzato o squalificato, il tifo sugli spalti tutt’altra cosa” e ancora: “Ormai si accetta tutto a seconda dei colori, razzisti denigratori insulti accerchiamenti e proteste continue, sta diventando sempre più uno schifo, l’importante è salvare poltrone e casta” e infine: “Se giochi a Roma nella Roma devi essere così, ti devi adeguare, ti vogliono così. Sono la tifoseria più frustrata del mondo e si devono sfogare”.
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