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Ordine spiega perché l’Inter è più forte di prima e cosa manca a Milan e Juve

Per una griglia di partenza oggettiva bisognerà aspettare fine agosto, anche dopo le prime due giornate di campionato, ma al momento appare evidente che la squadra più pronta sia l’Inter. Grazie a un mercato tempestivo e funzionale i campioni d’Italia sono già in rosa-tipo o quasi e per Franco Ordine restano la squadra da battere.

Ordine esalta il mercato dell’Inter

La firma de Il Giornale nel suo editoriale odierno osserva: “Dopo appena due prove, Taremi è già diventato l’uomo nuovo dell’Inter. Ha impiegato pochissimo tempo grazie a due qualità ampiamente riconosciute: l’amicizia collaudata con il gol mostrata anche col Porto, l’inserimento in un gruppo che ormai gioca a memoria anche in assenza di pilastri. Sembra l’avviso ai naviganti della prossima stagione che l’inseguimento alla prima della classe diventerà ancora più complicato grazie al fatto che non è cambiato il maestro d’orchestra, Simone Inzaghi, e nemmeno gli interpreti più importanti. Anzi, in due ruoli l’Inter sulla carta già forte, poteva e doveva rinforzarsi e l’ha fatto prima di tutti: in porta con Martinez, vice Sommer al posto di Audero, e con Taremi appunto che nelle gerarchie è destinato a togliere il posto ad Arnautovic, trascurando Zielinski arrivato per far riposare Mikhitaryan”

Per Ordine giudizio sospeso su Juve e Milan

In pratica l’esatto contrario di quanto hanno fatto Juve e Milan, sulla carta le principali rivali dei nerazzurri: “Chi insegue l’Inter ha cambiato quasi tutto. Innanzitutto il tecnico, a ruota il sistema di gioco per non parlare della rosa dei titolari in larga parte ancora da ridisegnare sia a Torino che nella Milano rossonera e a Napoli dove aspettano la partenza di Osimhen per dare vita al ritorno di Lukaku. Il debutto della Juve ha dato vita a un processo di Norimberga in formato calcistico senza considerare le assenze eccellenti, la rivoluzione del centrocampo e le nuove direttive tattiche del tecnico ex Bologna ancora da metabolizzare.

Così funzionano i social: si sono esaltati i no Max, nemici dichiarati di Allegri, e sono insorti i no Thiago. Fonseca si è salvato con 3 gol rifilati ai primavera del City come se dalle sue parti ci fossero soltanto i titolarissimi: di sicuro sono emersi qualche difetto antico (in difesa) e qualche talento rilucidato (Chukwueze) e qualche vitamina in più (Saelemaekers) cui ha fatto benissimo l’anno vissuto alla scuola di Motta. È sicuramente presto per tirare conclusioni ma di certo il mercato del Milan è tutto ancora da decifrare e da pesare perché mancano all’appello due difensori, un centrocampista di copertura e l’alter ego di Morata. Così dicasi per la Juve. E allora invece di allestire processi a porte aperte, è forse il caso di aspettare qualche settimana”.

Fabrizio Piccolo

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