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Juve, il punto a Bologna non evita i processi: è bufera su Alberto Costa

Un punto utile ma non risolutivo. La qualificazione in Champions della Juventus resta in bilico dopo l’1-1 di Bologna. I bianconeri difendono il punticino di vantaggio proprio sui rossoblu ma subiscono l’aggancio a quota 66 da parte delle due romane, Roma e Lazio. E all’orizzonte c’è proprio la sfida del prossimo weekend all’Olimpico contro i biancocelesti, l’ex squadra di Tudor. Insomma, poteva andare peggio ma poteva anche andar meglio, soprattutto alla luce del vantaggio conquistato dopo pochi minuti grazie a un gran tiro di Thuram. Sul web è un fiorire di recriminazioni e rimpianti, con un destinatario privilegiato degli strali da parte di molti tifosi: Alberto Costa. 

Juve quanta fatica, il simbolo è Alberto Costa

Per tantissimi utenti sul web il portoghese è un po’ il simbolo della campagna acquisti flop della Juve. Arrivato a gennaio dal Vitoria Guimaraes, Costa ha faticato a ritagliarsi spazi in campo. Al Dall’Ara è entrato nella ripresa in sostituzione di Cambiaso e si è fatto notare soprattutto in area del Bologna quando non è riuscito a sfruttare un pallone d’oro servitogli da McKennie. Un goffo scivolone il suo, così come per molti è stato uno scivolone societario il suo acquisto. “Il portoghese può essere preso quale simbolo di una squadra che, oltre ad avere evidenti lacune in pressoché tutti i reparti (e pure nello spirito, non di rado), non può essere considerata al pari del Bologna nemmeno per quanto riguarda il gioco”, si legge sul sito IlBianconero.

Pari a Bologna per la Juve, l’amarezza dei tifosi

Insomma, colpa di Alberto Costa ma non solo. Sui social non pochi tifosi se la prendono con la mancanza di personalità nella rosa della Juventus: “Nel secondo tempo cercavo un leader e non lo trovavo. Ma soprattutto non lo trovavano i ragazzi in campo”. E ancora: “Capisco la questione economica, ma onestamente questa Juve merita di andare in Champions? E non sarebbe meglio ripartire resettando e alzando progressivamente l’asticella, visto lo squallore generale?”. A tanti tifosi non sono piaciute neppure le scelte di Tudor: “Non si offenda quando lo chiamano traghettatore. Gestione del secondo tempo ancora una volta da provinciale, tutti dietro e contropiede”. Infine Kolo Muani, praticamente scomparso nel corso della partita: “Mi sono accorto che era in campo solo quando si è lamentato dopo pochi minuti, per il resto qualcun altro si è accorto della sua presenza a Bologna?”.

Rino Dazzo

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