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Spalletti: Mi fischino pure, vi dico che ho fatto all'Inter

20/11/2021 11:51

Spalletti: Mi fischino pure, vi dico che ho fatto all'Inter |  Sport e Vai

Non è provocazione: come fai a non chiedere a Luciano Spalletti che accoglienza si aspetta a San Siro dopo i due anni agrodolci all'Inter? Domani c'è Inter-Napoli densa di significati, è la prova più difficile che gli azzurri si trovano a dover affrontare dall'inizio del campionato, c'è l'assenza per Covid di Politano e le chances del ribelle Lozano che ha mandato tutti in tilt con le sue dichiarazioni in settimana ma il passato non si dimentica. A Roma arrivarono i fischi e a Milano?

La gente può fare quello che gli pare, i fischi li ho presi da tante parti  ma io devo valutare il mio lavoro. Quando vado via guardo se ho lasciato i conti migliori e se ho vinto qualche partita, poi ognuno gli può dare il taglio che vuole. Ho finito all'Inter con la difficoltà della gestione di quel momento ma non ho dato colpa a nessuno di quel quarto posto, ho finito e son tornato a casa perché mi han mandato a casa ma delle valutazioni vanno fatte. Se uno può spendere 240 milioni di stipendi non è uguale a 100, si va a prendere giocatori diversi, non quelli che stanno fermi a casa ma dal Chelsea, dal City o dallo United che sono più abituati a vincere. Sono curioso anche io di vedere le reazioni che avrò nel tornare a San Siro, il passato per me non è mai passato, io le cose le ho fatte seriamente. L'esperienza mi ha dato tanto, ringrazierò i giocatori che mi hanno dato tutto. Vado orgoglioso anche di aver ridato forza alla conformazione della Pinetina.  Io non mi sono mai lamentato niente in 20 anni di carriera. Non c'è nessuna rivincita

Poi si parla della partita

Tutt'e due han bisogno di far punti ed andranno alla ricerca della vittoria, poi ci sono i discorsi tattici visto che giocano diversamente da noi. E' una gara importantissima per tutte e due ma ovviamente non è decisiva nè definitiva neanche per loro, ci possono essere difficoltà momentanee che arrivano da tutte le parti

Come l'assenza di Politano, positivo al Covid, ma Spalletti non si piange addosso

Fa parte delle difficoltà di questa stagione. Non dimenticatevi che nelle prime partite non abbiamo avuto Demme, Zielinski e non c'era nemmeno Anguissa. Nonostante tutto abbiamo giocato. Non possiamo pensare perché poiché ci manchi un giocatore non possiamo fare la nostra partita, non è un modo di ragione corretto. Andremo a Milano con le certezze di quello che abbiamo prodotto finora, la qualità che hanno esibito, le migliaia di persone che ti sostengono se ti venisse il dubbio di non farcela ad essere fortissimi. Dubbi non ne abbiamo, andiamo per fare la partita, c'è un avversario che ha le nostre stesse qualità, che ha un livello come il nostro e che gioca come negli anni precedenti: ci saranno delle difficoltà, è chiaro, ma o si ha il coraggio di affrontarle o si fa spazio a quelli che non vedono l'ora di affrontarle

Inter-Napoli è anche una proprietà straniera contro una italiana: "All'Inter avevo un proprietario straniero che stava sempre in Cina ma il figlio era spesso in società. De Laurentiis la vive più direttamente, Zhang sorvegliava più a distanza. Con entrambi ho lavorato bene, poi alla fine decidono sempre i risultati".

Dopo un passaggio sulla  Nazionale ("Mancini saprà come fare, l'Italia si sarebbe già meritata la qualificazione, la sfortuna esiste") si passa alla formazione. Come sostituire Politano?: "A destra può giocare Zielinski, Elmas, Lozano e altre soluzioni. Lozano è arrivato da poco, è un ragazzo dolcissimo ed è normale abbia ambizioni di crescita. Mi auguro che riceva interessi di club più importanti del Napoli, significherebbe che avremo raggiunto obiettivi. Dopo l'anno scorso senza Champions non abbiamo avuto richieste su nessun calciatore"

Infine capitolo Koulibaly: "L'abbiamo già detto in più versione cosa penso di lui e non solo io. E' successo a inizio settimana, al primo allenamento, che è andato in scivolata ed è rimasto col ginocchio sotto. Ha sentito dolore, l'allenamento si è fermato e tutti, anche i magazzinieri, sono accorsi vicino a lui per capire come stava. Non mi interessa che Maradona è stato il più grande calciatore o meno ma quello che ha lasciato. E' quello che provano tutti che dice l'importanza di un soggetto all'interno di un gruppo. E per Koulibaly è così. Uno così era Nestor Sensini, che aveva il rispetto di tutti, anche del pallone"

 

 


Tags: inter spalletti politano

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