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Napoli, Meret ko 2 mesi ma c'è Karnezis: ecco perchè ci si può fidare

12/07/2018 10:05

Napoli, Meret ko 2 mesi ma c'è Karnezis: ecco perchè ci si può fidare |  Sport e Vai

La doccia fredda della frattura dell'ulna per Meret (scontro fortuito in allenamento con il Primavera Mezzoni) ha messo subito in apprensione il Napoli. Il portiere ex Udinese (pagato 25 milioni di euro) oggi alle 14 sarà a Pineta Grande per essere visitato e poi operato (gli verrà inserita una placca) ma rischia di star fuori anche due mesi e più. Di sicuro salterà le prime tre giornate di campionato, la speranza è di riaverlo dopo la prima sosta del campionato e in tempo per la Champions League ma dipenderà dai tempi per la riabilitazione. Ancelotti puntava molto su di lui e ieri, nel parlare del suo portiere ideale, aveva detto: “Quello che para. Che poi sappia giocare anche con i piedi o arrampicarsi sugli alberi è un di più, l'importante è che pari”. Ma chi parerà ora al Napoli? Si parla dell'ipotesi di acquistare un altro estremo difensore (Frattali, Ochoa) visto che in rosa sono rimasti solo Karnezis e il giovane Contini ma la decisione verrà presa più in là. Al momento i guantoni sono di Karnezis, il primo greco tesserato per il Napoli. Viene dalla Premier (Watford, di proprietà dei Pozzo) dopo anni all'Udinese ma è un portiere affidabile e si può dire che il Napoli resta in buone mani. 49 presenze in nazionale, ha militato in 4 campionati diversi, cominciando tra i professionisti con la maglia del Panathinaikos, dove è rimasto dal 2007 al 2013, per poi passare agli spagnoli del Granada. La parentesi più significativa della carriera l’ha però vissuta all’Udinese dove è arrivato nel 2014. Del Neri l'anno scorso ne chiese la cessione perchè non voleva far ombra a Scuffett (“non voglio due portieri titolari”). La consacrazione per lui arrivò al Mondiale brasiliano, dove Orestis ha condotto la Grecia sino ai quarti di finale ergendosi a protagonista, in particolare, nella sfida vinta ai rigori contro la Costa Rica. Portiere di stazza (189 cm per 79 kg), reattivo, bravo tra i pali, meno tra le uscite ma con una grande personalità. Quand'era al Watford rilasciò un'intervista che vale come un manifesto e che riletta oggi, alla luce dell'infortunio di Meret, può essere illuminante: “Non dubito mai delle mie capacità perché so chi sono e so cosa posso dare e fare, conosco molto bene le mie caratteristiche e le mie capacità. Sicuramente lavorare duro in allenamento paga per essere pronti quando ti danno la possibilità di giocare. Molte volte non é facile avere solo qualche opportunità di gloria in campo ma il calcio é anche questo, ci sono momenti felici e momenti di difficoltà. Quando la squadra perde o comunque non guadagna punti mi arrabbio ma ormai ho tanta esperienza, ho 32 anni e 200 partite ad alto livello quindi so gestirmi e so reagire ai momenti difficili. Nel caso di partite che non sono andate bene, cerco di ripeterle nella mia mente per vedere cosa non ha funzionato reagendo per porre rimedio ai miei errori. Faccio lo stesso anche quando le cose vanno bene cercando di parlare con le persone di fiducia, la mia famiglia, il mio agente, per trovare le soluzioni migliori. Devi sempre avere la calma per ragionare”.


Tags: napoli karnezis Alex Meret

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