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Milito spiega i due gol nella finale di Madrid contro il Bayern: Segnai così

21/05/2020 13:55

Milito spiega i due gol nella finale di Madrid contro il Bayern: Segnai così |  Sport e Vai

Sono i giorni della memoria per l'Inter. A 10 anni dal Triplete non c'è giorno che uno dei protagonisti di quella cavalcata non rievochi ricordi ed aneddoti. Al sito dell'Inter è il turno di Milito che torna a Madrid, ultimo capitolo di quella straordinaria cavalcata e in una lettera aperta ai tifosi scrive tra l'altro: "La palla di Julio era lunga, l’ho scrutata, sono andato in contrasto con Demichelis, che era enorme. Anche qui, rivedo tutto, fotogramma per fotogramma. C'era Wesley pronto per il passaggio: sapevo che con lui la palla arrivava sempre. Così sono partito dritto, profondo. Ho fatto un bel controllo, ho visto arrivare Badstuber alla mia destra. Lì ho fatto una finta, noi la chiamiamo amague, e dopo un attimo correvo a esultare. Per il secondo gol bisogna riavvolgere il nastro e tornare al 2001: Racing-Lanus 2-0, penultima giornata dell’Apertura. Erano 9 anni che pensavo a quell’azione: al Cilindro de Avellaneda punto il difensore, finta a uncino, rientro ma con la palla che mi rimane sul destro. Tiro quasi di esterno, traversa, Chatruc segna sulla ribattuta. A Madrid la mia finta su Van Buyten è stata identica a quella di quel giorno: sono stato solo più bravo a riuscire a tenere la palla alla distanza giusta per aprire il piatto sul secondo palo. In quel momento ho abbracciato idealmente i tifosi nerazzurri di tutto il mondo. Ero felice, lo sono tutt’ora, se penso a quello che abbiamo fatto, tutti insieme. Al segno che abbiamo lasciato nella storia di questo club, la nostra Inter. Diego Milito, Esteban Cambiasso e Javier Zanetti festeggiano la vittoria della Champions League sul prato di San Siro E ve lo dico: mai, mai nella mia vita avevo visto uno stadio pieno di gente all’alba, alle sei del mattino. Già il ritorno da Barcellona era stato fantastico, con l’accoglienza all’aeroporto. Ma quella mattina San Siro è stato il posto più magico del mondo: c’eravamo solo noi, c’era il popolo interista. Io ero stravolto. Ma ero stravolto di felicità.". 


Tags: inter milito triplete

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