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Menotti: Maradona non era leader, pochi lo amavano davvero

03/12/2020 08:29

Menotti: Maradona non era leader, pochi lo amavano davvero |  Sport e Vai

"Era immortale ma non era dio, non era un modello morale e non voleva esserlo, non era neanche Pelé. Era un ragazzo che aveva sofferto e un uomo che voleva vivere a modo suo. Quando giocava, sì, è stato il più grande del mondo, certo Pelè la pantera è di un altro pianeta, lasciamolo fuori. Ma Diego col pallone ha fatto cose incredibili". A parlare a La Repubblica è Luis Cesar Menotti, il ct dell'Argentina campione del mondo nel '78 che si scontrò con il giovanissimo Maradona. Menotti inserì Diego nella lista dei 40 per il Mondiale in casa ma lo lasciò fuori dalla lista definitiva dei 22. Maradona non glielo perdonò mai ma i due si chiarirono e lavorarono insieme anche al Siviglia, dopo l'addio del Pibe al Napoli. Dice Menotti

 «Non era un leader, questa parola non mi piace: era un compagno, era la squadra, con lui si giocava in dodici. Era il migliore. Dopo la squalifica per doping, nel 1990 mi disse: “Io devo essere infelice”. Era contento solo in campo. Io sono distrutto ora. Una follia, per me il dolore più grande. Gli hanno succhiato il sangue. Però mi feriva anche vedere come si era ridotto negli ultimi mesi. Andò ad allenare il Gimnasia e non si reggeva neppure in piedi. Credo fosse maledettamente difficile essere Maradona, me ne sono accorto negli anni che abbiamo trascorso insieme. Doveva accettare continui compromessi, era circondato da tanti, però credo che in pochissimi gli volessero bene. Non voleva più vedere la gente, e penso che anche in questo meritasse rispetto. Io non l’ho più disturbato. Era irraggiungibile. Penso che avesse paura di non essere più amato e questo era impossibile. Gli dicevo: hai tutto, sei Maradona, hai figlie bellissime. La sua ansia era ingovernabile. Qualcuno ha detto che era come se ogni giorno pensasse di dover segnare un gol agli inglesi. Una condanna...Se n’è andato tante di quelle volte da farci credere che la morte vera, alla fine, non sarebbe arrivata mai".


Tags: pelé maradona Luis Cesar Menotti

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