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De Boer: Ho capito perché non andò bene all'Inter e chi mi era contro

06/10/2021 12:21

De Boer: Ho capito perché non andò bene all'Inter e chi mi era contro |  Sport e Vai

Frank De Boer ha finalmente capito perché la sua avventura all'Inter non è andata nel modo sperato. L'ex tecnico nerazzurro ne ha parlato alla rivista Tijdschrift, raccontando alcuni retroscena curiosi sulla sua esperienza a Milano. Ecco alcuni stralci dell'intervista:

"Sono molto legato ai valori fondamentali. Quando ho firmato con l'Inter, ho iniziato ad approfondire i valori fondamentali del club. Cosa ha reso l'Inter così speciale in passato, perché non aveva vinto nulla negli ultimi anni? Ne ho parlato con tutti coloro che hanno lavorato nel complesso di allenamento, coi giocatori, gli allenatori, i portieri, i cuochi. Ho chiesto loro cosa significasse per loro l'Inter e come doveva crescere il club. Ne ho fatto una presentazione in italiano, spagnolo e inglese perché tutti potessero vederla. Con l'intenzione di avere tutti lo stesso obiettivo, quello di far tornare l'Inter un club vincente. Col senno di poi ci ho messo troppa energia, mentre in un club del genere si tratta solo di vincere. Avrei dovuto concentrarmi solo sul calcio, poi forse sarei stato lì poco più di tre mesi. È stata una saggia lezione. Ovviamente ero abituato all'Ajax, dove non solo conoscevo tutti, ma anche tutte le sezioni mi sostenevano. All'Inter le gambe della mia sedia sono state subito segate da una quinta colonna e da un ex presidente scontento".

Pochi lo hanno appoggiato all'Inter:

"Volevo una conversazione con lo staff medico, uno scambio di pensieri aperto e onesto per vedere come potevamo aiutarci, rafforzarci a vicenda. In Olanda spesso ci sediamo intorno a un tavolo per condividere le opinioni e le esperienze reciproche. Ma ho visto subito, mentre ci sedevamo intorno al tavolo, che nessuno avrebbe detto niente. Mi sono reso conto che quella conversazione era completamente inutile. So quanto sia importante il riposo, ho voluto concederlo ai giocatori dopo un periodo intenso di due settimane di partite e allenamenti per poi ricominciare. Beh, un giorno libero non era nel dizionario".

Col senno di poi, De Boer all'Inter non sarebbe proprio venuto:

"Se avessi saputo cosa stava succedendo all'Inter non avrei mai firmato. Hanno continuato allo stesso modo dopo che me ne sono andato, con il risultato che ci sono stati non so quanti allenatori dopo di me. Ronald Koeman una volta è diventato allenatore del Valencia con l'incarico di sostituire la vecchia guardia ed è stato massacrato. A quanto pare tutti noi dobbiamo vivere un'esperienza del genere. E nel mio caso, anche due di quelle esperienze. Perché quando ho firmato con il Crystal Palace, mi è stato chiesto di impostare un nuovo corso. Ma alla fine non lo volevano affatto, volevano i 100 milioni a cui hai diritto come club di Premier League. Con che tipo di calcio non importava".


Tags: inter frank de boer Olanda

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