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Cuccureddu compie 70 anni: Io, Gentile, Trap e la Juve di oggi

04/10/2019 10:23

Cuccureddu compie 70 anni: Io, Gentile, Trap e la Juve di oggi |  Sport e Vai

«Quando sono arrivato a Torino pensavo di sognare, mi ricordo che ero così emozionato che mi vergognavo ad entrare in quello spogliatoio, a mettere quella maglia, a vedere dal vivo quei campioni. Ma sa, avevo diciotto anni». Antonello Cuccureddu compie 70 anni e apre il baule dei ricordi in un'intervista a Il Giornale: «Fui il primo acquisto di Boniperti dopo di me arrivarono Gentile, Spinosi, Capello, Causio, Bettega Io e Furino eravamo i più giovani di quella Juve in cui c'erano ancora Salvadore, Del Sol, Castano, Leoncini, Haller, insomma tutti quelli che erano stati per anni le mie figurine». Tanti gli allenatori da ricordare: «Rabitti me lo ricordo come un padre. Parola e Vycpalek mi hanno fatto crescere molto. Poi, certo, Trapattoni. Era più giovane rispetto agli altri e ti faceva sentire più a tuo agio, era uno con cui si parlava tanto. Ecco, tutti i giocatori, anche adesso, avrebbero bisogno di un allenatore così, uno con cui si aveva sempre un buon rapporto». L'idolo era un argentino: «Sivori. Io da ragazzo cercavo di imitarlo, giocavo con i calzettoni abbassati come lui. Poi, pensi, ho esordito in serie A proprio con la sua maglia, la numero 10. Segnando pure. È per questo che io dico sempre ai miei ragazzi della scuola calcio, qui ad Alghero, che se uno ha un sogno deve fare di tutto per coltivarlo. Il compagno ideale? Forse Gentile, con cui condividevo l'alloggio da giovane». Infine il suo giocatore preferito nella Juve di oggi: «Quelli che lottano, come Chiellini. Ma non ho preferenze: direi magari Dybala, ma deve trovare continuità. Dire Cristiano Ronaldo sarebbe scontato».


Tags: juventus trapattoni antonello cuccureddu

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