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Tennis, Djokovic: Non mi fido più dei controlli antidoping

06/11/2013 10:28

Tennis, Djokovic: Non mi fido più dei controlli antidoping |  Sport e Vai

Duro attacco di Djokovic al sistema dei controlli antidoping. Il campione serbo, dopo la vittoria su Federer nell’esordio al Master di Londra, ha battuto il tasto sul caso Troicki – la cui squalifica è stata ridotta da 18 a 12 mesi – ed ha lanciato un preciso grido di allarme, come si legge su Ubitennis: "Sono stato molto coinvolto nel suo caso. Lui è un mio caro amico. Dimostra ancora una volta che il sistema della WADA non funziona. Quando vieni selezionato a caso per i controlli antidoping, gli ufficiali della WADA dovrebbero darti chiare indicazioni di quello che devi fare e dei rischi che puoi correre. Certo, lui ha qualche colpa. Ma anche la dottoressa che gli ha detto che avrebbe potuto fare il test il giorno dopo ha sbagliato. Avrebbe dovuto dirgli delle gravi conseguenze cui Troicki andava incontro invece di dirgli che sarebbe bastato scrivere una lettera e tutto sarebbe stato ok. E ora per via della non professionalità di questa persona, lui ha la sua carriera rovinata. Lui viene squalificato per un anno e quella dottoressa così non professionale può tornare al lavoro domani. Io non mi fido più di questo sistema". Djokovic continua nella sua accorata disamina: "Anche nel caso di Cilic, l'hanno squalificato per positività a una sostanza e questa sostanza non l'hanno nemmeno direttamente trovata nel suo campione. In questa situazione, sono solo i giocatori a pagare. E domani a chi toccherà per la negligenza di questi cosiddetti professionisti? E' la dimostrazione che certe cose devono essere cambiate. Brad Drewett ha fatto un grande lavoro nell'ascoltare i giocatori. Ma il sistema è complesso, perché l'ATP è metà giocatori e metà tornei, e qualunque decisione richiede una maggioranza, un voto di 4 a 2, che è praticamente impossibile. Noi giocatori, che creiamo lo show, abbiamo poco potere". Sulla gara vinta con Federer ha aggiunto: "Sapevo che sarebbe stato un match duro, non sapevo come mi sarei adattato alle condizioni di gioco, che ho trovato più veloce che a Bercy. Ho giocato praticamente senza servizio per tutto il secondo set. La partita è stata intensa, con molti alti e bassi, lui nel secondo set ha iniziato a giocare meglio, a sbagliare meno. Io ho perso ingenuamente il servizio, e anche se non pensavo certo che avrei vinto facilmente in due set, qualcosa è cambiato. Siamo tutti stanchi dopo una stagione così lunga, ma tutti abbiamo motivazioni extra per fare bene in questo torneo, che per me è il più importante dopo gli slam. Farò di tutto per recuperare ed essere pronto per la prossima partita contro Del Potro".

.Stefano Grandi


Tags: doping federer djokovic master cilic troicki

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