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Conte non si dà colpe e spiega tutte le sue scelte

10/01/2021 14:37

Conte non si dà colpe e spiega tutte le sue scelte |  Sport e Vai

Ha visto un Vidal in grande spolvero, ritiene che la sua Inter abbia dato dimostrazione di organizzazione e di una buona fisionomia, non ha rimpianti per i cambi e si è rassegnato a non avere rinforzi sul mercato. Antonio Conte farà arrabbiare probabilmente tutti o quasi i tifosi dell'Inter dopo il 2-2 con la Roma. Sentir parlare di buona partita anche nel primo tempo e sentire il tecnico giustificare tutto o quasi tutto diventa dura, ma è così. Alle tv Conte spiega i cambi, contestati da tifosi ed addetti ai lavori

 

"Vidal ha chiesto la sostituzione per infortunio, Lautaro ha dato tantissimo in quei 75 minuti anche perché gli chiedevo di abbassarsi accanto a Vidal in fase di non possesso. Anche Hakimi ha corso tanto e stava perdendo palloni importanti. Questa è la terza partita in sette giorni, i cambi ci stanno. L'Inter deve avere una rosa importante per ambire a qualcosa di importante. Non vedo perché non pescare dalla panchina. Era la terza partita in sette giorni dove hanno giocato sempre gli stessi, è inevitabile che alla fine venga a mancare l'energia nell'ultimo quarto d'ora e ciò porta ad abbassarti. Brozovic e Barella hanno faticato, Vidal ha avuto quel problema; con tre partite in sette giorni paghi dazio giocando ad alta intensità".

Il quarto d'ora finale è stato da incubo

 

"Penso che alla fine subentri anche l'ansia del risultato importante, che ti porta mentalmente ad abbassarti. Però dalla panchina chiedevamo di pressare alti perché abbassarsi non è una buona cosa. Però resta il fatto che a livello psicologico chi perde si butta in avanti e chi vince cerca di tenere il risultato. Dobbiamo continuare a lavorare sotto questo aspetto. La squadra ha una fisionomia e lo dimostra ad ogni partita. Mi ha colpito Fonseca quando ha detto che è difficile trovare contromosse per l'Inter, il fatto che lo dicano gli allenatori avversari fa capire che c'è qualcosa di organizzato in questa squadra che non viene riconosciuto. Noi prendiamo gol perché pressiamo in avanti e lasciamo spazi dove subiamo gol in ripartenza. Subiamo tanti gol in contropiede perché vogliamo pressare alto, da un lato se recuperi puoi fare gol però c'è anche la linea molto alta e ti possono attaccare e andare in porta se sbagli e perdi riferimenti".

Dopo gli elogi a Vidal ("Buonissima prestazione, magari è partito a rilento ma poi è salito a livello di intensità ed è stata una buona performance così come degli altri") chiusura sul mercato


"Quest'anno il verbo volere non esiste, che sia chiaro. Già ad agosto mi è stata dettata la linea del club, Hakimi lo abbiamo preso ad aprile poi non abbiamo comprato nessun'altro. La linea è chiara, io non voglio nessuno e lavoro coi calciatori a disposizione. Ci sono pregi e difetti in questa rosa, ma andremo a combattere con questi. Sono contento, poi dimenticate il discorso mercato per l'Inter perché a me hanno detto questo. Leggo che voglio questo o quest'altro, ma passa sempre il messaggio sbagliato. Da agosto non esiste il verbo volere, c'è il verbo lavorare che io conosco molto bene". 


Tags: Roma inter conte

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