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Diamanti: La Fiorentina una sfida, rivoglio la Nazionale

12/01/2015 15:51

Diamanti: La Fiorentina una sfida, rivoglio la Nazionale |  Sport e Vai

Alla Fiorentina dovrà dare gol e fantasia, a se stesso quegli stimoli nuovi dieci anni dopo la sua prima avventura in viola. Alino Diamanti è tornato a casa, reduce dalla ricca (in tutti i sensi) esperienza in Cina (“Credo che sia impossibile imparare il cinese per me. La mia tata e mia moglie sono cinesi, i miei figli lo parlano alla perfezione ma io non ce la farò mai. Non si tratta di un campionato facile sia per il livello tecnico degli avversari sia per le temperature con cui ci si ritrova a giocare") ed è pronto a una nuova sfida: “Ho finito il 15 novembre in Cina. Sono tornato qui con l'idea di ritornare in Cina dopo le feste. Poi ho scoperto l'interesse di tante squadre, compreso quello della Fiorentina, e ho dato il mio benestare perché penso che questa sia una sfida molto importante per me. La mia carriera è stata sempre un po' strana, ma le sfide mi sono sempre piaciute. Tornare dopo 10 anni in prima squadra è un onore per me, mi fa davvero piacere. Significa che ho lavorato tanto e bene in questi anni.  Giocare qua sarà come farlo da altre parti, ma possiamo dire che a Firenze essendo toscano sarà ancora meglio. La mia qualità principale è sempre stato l'impegno che metto in ogni partita. E' proprio questo che mi ha portato a giocare in Nazionale e ad alti livelli”. Quella nazionale che sogna ancora: “Me la dovrò meritare prestazione dopo prestazione”. Su di lui pare ci fosse anche la Juve: “Si dice il peccato ma non il peccatore. Su di me c'erano altre squadre, è vero, ma io ho scelto la Fiorentina. Da 12.000 km arrivare a 12 km da casa è un vero record per me. Conosco bene questa piazza e sono emozionato per il ritorno a Firenze. Tornare qui da protagonista è davvero bello. Non c'era bisogno che mi dicessero di venire qui, sono cose che si sanno tra calciatori se una piazza merita o meno. Questa squadra sulla carta può vincere contro chiunque, gli obiettivi ce li daremo domenica dopo domenica”. Ha scelto la maglia numero 18 (Non c'era tanta scelta. Il 18 è nata la mia prima figlia, l'8 il mio terzo. L'8 inoltre è un numero fortunato in Cina. Ho provato un po' a mischiare le carte”) e si dice pronto a rituffarsi nella serie A: “Avrò visto 3-4 partite perché sono qua solamente da un mese. Non vedo molte differenze rispetto a quando sono andato via. Sinceramente non mi sembra che ci siano grandi cambiamenti”.

Stefano Grandi     


Tags: fiorentina nazionale juve cina diamanti

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