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Malagò: Ventura scelto da Lippi, Tavecchio si dimette domani. Ma la Figc smentisce

19/11/2017 22:14

Malagò: Ventura scelto da Lippi, Tavecchio si dimette domani. Ma la Figc smentisce |  Sport e Vai

Giovanni Malagò vede un Tavecchio dimissionario al Consiglio federale in programma domani: "Io mi auguro e penso che Tavecchio si presenterà dimissionario, secondo quelle che sono le mie informazioni lo farà", spiega il presidente del Coni a Che tempo che fa, la trasmissione di Fabio Fazio in onda su Rai Uno. "Non è che se togliamo lui e mettiamo un altro abbiamo risolto tutti i problemi, va riformato tutto il sistema, l'unica lega compatta è quella dei dilettanti ma non può sostenere tutto questo peso. Io penso che domani il presidente della Federcalcio si dimetterà". Un punto di vista smentito però a distanza di pochi minuti dalla Figc: "Carlo Tavecchio non si presenterà dimissionario al consiglio federale della Figc in programma domani", riporta una fonte qualificata all'Ansa. "Il presidente sta ultimando le sue proposte per rispettare l'impegno preso con tutte le componenti nell'incontro di mercoledì scorso". In ogni caso Malgò ritiene che "Ancelotti non è disponibile a fare la stampella a nessuno, potrebbe essere interessato a fare il Ct con una condizione ambientale diversa". Quanto alla scelta di Ventura, fu Marcello Lippi a sceglierlo. Poi, quando Ventura era già stato messo sotto contratto, sfumò l'accordo con Lippi per fare il coordinatore tecnico di tutte le nazionali. Così dovette rinunciare, e Ventura rimase senza il referente con il quale avrebbe dovuto confrontarsi. Tavecchio aveva pensato a Donadoni, ma era sotto contratto con il Bologna. C'era allora l'ipotesi Lippi che era disponibile a rientrare dalla Cina. Io e Tavecchio lo incontrammo a casa mia. Ci disse 'ci sto, ma per dare una mano a tutto il sistema del calcio italiano, per fare il coordinatore tecnico di tutte le nazionali'. Trovammo l'accordo, ci stringemmo anche la mano. Lippi fu un signore e la sua richiesta economica fu inferiore a quello che il presidente aveva preventivato di investire. Sul tavolo c'erano i nomi di Ventura, De Biasi, Montella e Spalletti. Lippi chiese di poter parlare con qualcuno di questi. Poi disse che la scelta migliore sarebbe stata Ventura, il quale fu contattato e contrattualizzato. Quando sfumò l'accordo con Lippi, per la norma che impediva di fargli un contratto per il ruolo del figlio procuratore, Ventura ormai era sotto contratto, ma non aveva più il referente con cui doveva confrontarsi".


Tags: marcello lippi Figc Giampiero Ventura carlo tavecchio giovanni malagò

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