Accanto alle slot machine e ai giochi da tavolo generati al computer, negli ultimi anni un numero crescente di giocatori ha iniziato a preferire i tavoli online, nei quali un dealer reale gestisce la partita in diretta streaming da uno studio dedicato.
Roulette, blackjack, baccarat e poker vengono trasmessi in tempo reale, con la possibilità di scambiare messaggi in chat con il croupier e, in alcuni casi, con gli altri giocatori collegati. A seconda della piattaforma, i giocatori possono anche interagire con il croupier attraverso la chat e, in alcuni casi, comunicare con gli altri partecipanti al tavolo.
Ma perché scegliere una persona reale quando, dal punto di vista tecnologico, sarebbe possibile affidare l’intera esperienza a un software? La ricerca sul comportamento umano offre alcune chiavi di lettura interessanti, legate soprattutto alla percezione della presenza umana, alla fiducia nei sistemi automatizzati e alla componente sociale del gioco.
Un concetto utile per comprendere il fenomeno è quello di antropomorfismo, ovvero la tendenza cognitiva ad attribuire caratteristiche umane a entità che umane non sono. Gli studiosi Paulo Riva, Simona Sacchi e Marco Brambilla hanno testato questo effetto proprio nel contesto del gioco d’azzardo: i partecipanti esposti all’intrattenimento maggiormente antropomorfico tendevano a giocare più a lungo rispetto a chi considerava la macchina come un semplice dispositivo governato da un algoritmo.
Il tavolo live introduce però un elemento cruciale: non è necessario attribuire caratteristiche umane a una macchina, poiché la componente umana è, di fatto, presente. Il giocatore vede una persona in carne e ossa, ne osserva i movimenti, ascolta la sua voce e può, in alcuni casi, interagire con lei. La tecnologia diventa quindi un veicolo con il quale si ricostruisce una parte dell’esperienza sociale tipica dei casinò fisici.
Questo non significa che la ricerca sull’antropomorfismo dimostri direttamente che i live dealer siano più coinvolgenti. Tuttavia, mette in evidenza come alcuni meccanismi cognitivi legati alla presenza di caratteristiche umane possano contribuire a spiegare perché l’interazione con una persona reale venga vissuta in modo differente rispetto a un’esperienza completamente automatizzata.
Un altro elemento importante riguarda il rapporto tra persone e sistemi automatizzati. Nella ricerca sul processo decisionale è stato studiato il fenomeno dell’”algorithm aversion”, ossia la tendenza a preferire un giudizio umano rispetto a quello di un algoritmo, anche quando quest’ultimo si dimostri più affidabile. La Chicago Booth Review evidenzia come, negli studi originari su questo fenomeno, le persone possono reagire negativamente agli errori di un sistema automatizzato e, in alcuni contesti, perdere fiducia nell’algoritmo più rapidamente di quanto accada nei confronti di una persona.
Un sistema di gioco automatizzato e un algoritmo utilizzato per prendere decisioni non sono la stessa cosa. Davanti a un tavolo virtuale, il risultato della partita viene prodotto da un sistema tecnologico che il giocatore non può osservare direttamente. Nel casino live, invece, la sequenza degli eventi viene presentata attraverso un’interazione visibile: il croupier mescola le carte, gira la ruota o gestisce il tavolo davanti alla telecamera. Questa caratteristica può aumentare la sensazione di immediatezza e trasparenza, anche se non si traduce in una maggiore affidabilità del gioco.
La diffusione dei live casino può essere letta anche dal punto di vista dell’evoluzione dell’offerta digitale. Le piattaforme online non devono necessariamente scegliere tra un’esperienza interamente automatizzata e la riproduzione fedele del casinò fisico. I casino online degli operatori autorizzati ADM possono offrire entrambe le possibilità, intercettando target e gusti differenti.
Da una parte ci sono gli utenti che cercano velocità, semplicità e un’interfaccia essenziale, dall’altra quelli che prediligono la presenza di un dealer, la diretta video e la possibilità di interagire durante la partita. Il croupier in carne e ossa si inserisce quindi in una forbice più ampia dell’intrattenimento online, nella quale la tecnologia non si limita a imitare il funzionamento del gioco, ma riproduce anche alcune caratteristiche dell’ambiente in cui tradizionalmente viene praticato.
Il boom dei tavoli live non è riconducibile a una spiegazione psicologica: un fenomeno come l’antropomorfismo non spiega da sé perché un giocatore scelga un croupier reale, ma aiuta a comprendere meglio la trasformazione del settore del gioco online.
Per il giocatore, la scelta tra un tavolo automatizzato e uno con croupier dipende quindi anche dal tipo di esperienza ricercata. Per le piattaforme, invece, offrire entrambe le modalità significa poter rispondere a preferenze diverse, mantenendo al tempo stesso gli strumenti di gioco responsabile previsti dal quadro normativo, come i limiti di spesa e di tempo.
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