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Juventus: la mano di Tudor su Yildiz, Vlahovic e Nico Gonzalez ma che fine ha fatto Kolo Muani?

Sprazzi di Juventus. La vittoria con il Genoa ha sbloccato la Vecchia Signora. Il nuovo corso aperto da Igor Tudor sembra aver rinfrancato la squadra bianconera che si era impantanata nei vari conflitti aperti e mai risolti da un solingo Thiago Motta. Tutti o quasi sembrano averne beneficiato. A cominciare da Yildiz passando per i segnali di ripresa di Nico Gonzalez fino alla ritrovata fiducia di Vlahovic

Ma si sa quando aggiusti da una parte rischia di “rompere” altrove. E se Gatti si è rotto per davvero mentre Koopmeiners pur rilanciato titolare non ha trovati guizzi degni del suo recente passato atalantino. E poi c’è Kolo Muani sparito dai radar almeno di Tudor, 0 minuti sabato scaldando la panchina.

Juve, Gatti ko: fuori un mese, il post social

Non poteva essere tutto bello. Dopo la ritrovata vittoria col Genoa che ha dato un inizio positivo al mandato di Tudor sulla panchina della Juve, doccia fredda per i bianconeri che hanno dovuto incassare l’infortunio di Federico Gatti uscito ko durante il match coi grifoni.

Gli esami radiologici eseguiti al JMedical hanno evidenziato la presenza di una frattura composta della diafisi del perone. Gatti dovrebbe rimanere fermo almeno un mese. Davvero una iattura la difesa della Juve questa stagione col ko cronico di Bremer, quello di Cabal, la frettolosa cacciata di Danilo e ora di fatto solo 3 difensori in organico: Kelly, Kalulu e Veiga. 

Gatti in una storia di Instagram ha scritto: “Gli esami hanno rilevato una microfrattura del perone: sicuramente non mi fermerà neanche questo e farò di tutto per rientrare prima possibile. Grazie per i tantI messaggi che, ognuno di voi, mi ha mandato ora cercherò di stare più vicino possibile ai miei compagni in questo momento così importante della stagione”.

La mano di Tudor su Yildiz e Nico Gonzalez

Non solo il là al fallo laterale che ha portato al gol. Igor Tudor è stato un toccasana per la Juventus. Lacerata e sfiduciata contro Fiorentina e Atalanta, la Vecchia Signora si è ringalluzzita ma soprattutto ha ripreso a credere in se stessa. I giocatori responsabilizzati dal cambio del tecnico hanno dato qualcosa in più sul piano dell’attenzione e della grinta.

Sul gioco c’è ancora molto che lascia a desiderare. Tudor ha messo dei cerotti importanti ma la cura non è ancora finita. La gara col Genoa andava chiusa per evitare rischi inutili che però una buona organizzazione della difesa a tre ha scongiurato. 

Inoltre qualcuno si è visto sicuramente meglio. Finito quasi ai margini tra campo e panchina, Kenan Yildiz si è ripreso i galloni di titolare e soprattutto l’essere decisivo. Ma si è rivisto anche un ottimo Nico Gonzalez, lontano anni luce dall’impalpabile e dannoso giocatore visto negli ultimi mesi con Motta. Anche Vlahovic ci ha messo il solito impegno, al momento non ripagato ma la fiducia di Tudor nei suoi confronti è certa.

Koopmeiners latita, Kolo Muani desaparecido

Eppure il tocco fatato di Igor Tudor non è riuscito a risvegliare il talento mai così ben nascosto quest’anno di Koopmeiners. L’olandese anche con il Genoa non ha brillato. Sembra continuamente nascondersi in campo, non rischia la giocata e quando la fa la sbaglia quasi sempre. Koop deve stare attento, la fiducia del tecnico non è illimitata.

e poi c’è il singolare caso di Kolo Muani. L’ex Psg era stato l’uomo della Provvidenza al suo arrivo alla Juve segnando gol a raffica sempre o quasi decisivi, vedi soprattutto Como ed Empoli. Ma poi si è inceppato pure lui, già con Motto. E Tudor per ora non l’ha nemmeno considerato. Quasi 100 minuti in panchina col Genoa. In attesa di una chance futura.

Luca Fusco

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