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Spalletti distrugge lo Spartak e dice: Tutti zitti dopo gesto interisti?

27/11/2021 13:14

Spalletti distrugge lo Spartak e dice: Tutti zitti dopo gesto interisti? |  Sport e Vai

Due sconfitte di fila, un certo nervosismo palesato sia in campo che nelle conferenze, le assenze pesantissime di Osimhen e Anguissa, oltre a Politano: Luciano Spalletti vorrebbe dare un calcio a tutto battendo la Lazio di Sarri e dimostrando che il suo Napoli sa vincere anche senza lamentarsi e che è davvero maturato ma vuole subito fare una precisazione: "Attraverso le risposte che diamo si dà un'impronta al cammino che vogliamo fare ma non dobbiamo dimostrare niente, non c'è niente da ribaltare, solo lavorare in maniera seria sempre. Abbiamo un nostro metodo e tutte le volte bisogna metterci qualcosa di più ed arrivare a un livello superiore a quello precedente, senza lasciarsi coinvolgere da polemiche o da risposte. Se poi andiamo lì con lo Spartak, sapendo del clima fuori e dentro lo stadio, e dopo 30" prendiamo un gol il primo che deve fare un esame sono io".

Fa ancora discutere quel tweet dei russi a fine gara dopo la mancata stretta di mano al tecnico Rui Vitoria: "Vedo una pressione a volermi cambiare ma io dò retta a mia madre che a 90 anni al telefono mi dice sembre di non cambiare. In Russia ci sono stato, ci sono persone vere e per bene, società che sanno stare in un calcio europeo e poi c'è lo Spartak che può fare quello che gli pare. Posso aggiungere a chi non mi saluta in maniera corretta a inizio partita che le offese si fanno di persona e non con un tweet. Poi si dice che sono nervoso ma nessuno ha notato però che i calciatori dell'Inter sono venuti ad abbracciarmi tutti a fine gara, così come hanno fatto i dirigenti. I calciatori li hanno visti tutti ma non interessava a nessuno evidentemente perché nessuno l'ha scritto

Domani c'è la Lazio: "La gara ha un peso diverso perché veniamo da risultati che non sono stati quelli voluti e perché di fronte c'è una squadra che è al nostro livello. Sarri è un avversario difficile, qui lo hanno visto come è bravo a organizzare il gioco di squadra, nel mantenere la squadra corta con ragnatela di passaggi stretti. Il 3-4-2-1 per contrastarli meglio? E' una cosa cui abbiamo pensato. Senza Osimhen è chiaro che cambia qualcosa. E' un giocatore unico, ha tutte le qualità, caratteristiche, è completo, deve migliorare e raffinare la tecnica, ma poi le altre ce l'ha tutte, è difficile trovarne altri. Mertens tecnicamente e nel posizionamento non sbaglia, ma se deve fare uno strappo di 70 metri o saltare di testa e tenere palla è diverso, ma se gli capita una palla e tira la mette dove vuole. Sa fare benissimo il 4-2-3-0 con la prima punta che ora la vedi e ora non la vedi più. Si perdono delle caratteristiche, se ne prendono altre, ma conta essere al top per ciò che abbiamo in campo. Petagna ne ha altre ancora, siamo assortiti bene, per ora si lavora correttamente restando tranquilli".

Inevitabile parlare di Maradona a un anno dalla sua scomparsa: "Maradona è sempre nei pensieri dei calciatori, oltre alle sue imprese, ci sono calciatori che vorrebbero emulare le sue gesta. Ad inizio stagione abbiamo fatto una cena e sono venute fuori delle canzoni su Diego. Non m'importa sapere se è stato un buono o cattivo esempio, oppure che sia stato il miglior numero 10 della storia del calcio, ma la cosa più importante è il vuoto che ha lasciato in tutti, è stato uno smarrimento totale che non si era mai visto nella storia del calcio, Maradona è stato il più grande di tutti, io una volta ci giocai una volta contro e mi ricordo bene quante difficoltà ci creò. Era una persona umile e faceva sentire tutti grandi".

Spalletti recupera sia Insigne che Fabian: "È a disposizione, ha fatto tutto l’allenamento bene, ho visto l'Insigne che m’aspetto, anche Fabian sta bene. A parte Osimhen le nostre punte stanno segnando poco? Di gol in totale qualcuno ne abbiamo fatto, nello specifico è vero che possiamo fare di più e migliorare. Bisogna credere di più in quel gioco di entrare nel campo e perfezionare la qualità nello stretto"


Tags: napoli spalletti insigne

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