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Federer: "Non sono eterno ma giocherò a lungo"

21/04/2016 09:49

Federer: "Non sono eterno ma giocherò a lungo" |  Sport e Vai

A Barcellona in costante allenamento in vista di Madrid, Roger Federer come al solito si rende disponibile verso tifosi e giornalisti. L'argomento della "chiacchierata" con l'inviato della Gazzetta dello Sport spazia come al solito tra passato, presente e futuro. 

Sul presente RogerOne parla dell'infortunio e del nuovo coaching con Ljubicic: "So di non essere eterno, però il corpo mi manda segnali positivi, la famiglia mi sostiene alla grande ed è felice di girare il mondo con me. Quando il fisico non reggerà più e a casa si saranno stancati, smetterò. Ma non credo succederà così presto, mi diverto ancora molto. Con Ivan è diverso rispetto a Edberg, l'ho scelto perchè ha un approccio ancora da giocatore, era quello che mi serviva”.

Da Nadal a Djokovic, che sfide: "Il ritorno alla vittoria di Nadal ha sorpreso gli altri, non me. Lo considero ancora il top su terra. Con lui ho avuto le sfide più belle, anche le sconfitte più brucianti, perchè i nostri momenti migliori sono spesso coincisi. Djokovic è arrivato dopo e con la forza ha capovolto gli equilibri".

Olimpiadi o Slam: "Non scego perchè è impossibile scegliere. Gli Slam sono il quotidiano, impossibile descrivere la gioia di un Wimbledon o di quel Roland Garros 2009. Ma le Olimpiadi sono un appuntamento unico, che ogni atleta sogna".

Papà Federer: "Cerco di essere sempre presente nonostante il mio lavoro, diciamo particolare che ad esempio ci porta a Natale a stare altrove ma la casa è dove si trova la propria famiglia. Le figlie e il tennis? Per il momento così e così, non so se hanno il talento del papà ma fanno anche altri sport, poi sceglieranno loro".

 


Tags: roger federer intervista Tennis

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