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F1, Vettel: Un onore aver raggiunto Prost, ma non mi sento vecchio

27/10/2013 13:52

F1, Vettel: Un onore aver raggiunto Prost, ma non mi sento vecchio |  Sport e Vai

Ora può esultare. Finalmente. Non c’è più un ostacolo da superare, una prudenza da ostentare, una scaramanzia da osservare. Sebastian Vettel ha vinto il Mondiale, per la quarta volta di fila. Il decimo successo stagionale in India lo proietta nella leggenda: solo Schumacher e Fangio erano riusciti a fare tanto, raggiunto Prost nei Gp vinti. Uno strapotere, quello del tedesco della F1, mai messo in discussione e se la matematica certezza del successo è arrivata a tre gran Premi dalla fine qualcosa vorrà pur dire. Trentasei successi in carriera per Vettel, il più bello forse proprio quello di oggi: “Sono travolto dalle emozioni, non so cosa dire, credo sia uno dei giorni migliori della mia vita”. Non bluffa il tedesco, l’emozione è sincera. Anche se sembrava scontata la sua vittoria nel Mondiale ora che la può toccare con mano è tutt’altra cosa: “Ringrazio il pubblico che è stato incredibile, peccato che non torneremo in India l’anno prossimo. Sono senza parole ho attraversato la linea completamente svuotato, ho pensato al ungo che cosa dire ma non mi è venuto in mente nulla. È stata una stagione fenomenale, lo spirito di squadra è talmente forte che anche sentirli alla radio mi dà una grande spinta. Anche oggi la macchina è stata fenomenale, come per tutta la stagione”. Il pensiero va alla scuderia: “Voglio ringraziare tutto il team e tutti quelli che ci lavorano. Sicuramente non è stata una stagione facile. È stata molto difficile anche personalmente perché ho ricevuto delle contestazioni anche se non avevo fatto nulla di sbagliato. Avere l’accoglienza che ci meritiamo mi rende fiero. Aver raggiunto piloti come Prost è incredibile. Quando ero piccolo cercavo sempre di pensare alla F1 a quei tempi, quando ho cominciato la F1 era davvero lontana. Correre contro questi piloti in F1 sembrava molto lontano. Ci sono state molte persone durante tutto il cammino che devo ringraziare, dai kart alle formule minori. Loro mi hanno insegnato moltissimo,io ho sempre cercato di osservare e imparare ed è incredibile ora correre contro i migliori piloti al mondo, alcuni dei migliori piloti che la F1 abbia mai avuto”. Ha vinto quattro titoli, ma non per questo si sente meno giovane, semmai più maturo: “Io non mi sento vecchio, forse lo sto diventando, ma non credo di esserlo ancora, quindi raggiungere tutto questo in un periodo così breve è davvero difficile. Però mi sono impegnato molto per arrivare a questo livello e ora forse riesco a capire meglio quello che abbiamo fatto finora“.

Stefano Grandi

 


Tags: schumacher red bull vettel f1 india Prost

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