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I premi in base al piazzamento fra Serie A e B, paracadute compreso

27/05/2021 11:19

I premi in base al piazzamento fra Serie A e B, paracadute compreso |  Sport e Vai

L’inizio dell’estate è anche e soprattutto periodo di bilanci, assegnazione di trofei e di premi. Così concludendosi gran parte dei campionati nazionali, si fa la conta fra introiti e uscite, tenendo anche in considerazione entrate e cessioni nel mercato estivo. La stessa Lega prevede dei premi destinati alle 20 partecipanti alla massima serie in base al piazzamento, e così la Lega di B. Vediamo in cosa consistono questi premi e quanto influiscono in relazione alle spese.

Iniziamo dalle zone basse della classifica, in cui vi sono compagini che difficilmente vedremo fra le quote Champions League dei prossimi anni. Parliamo delle squadre che si piazzano a ridosso della zona retrocessione e mantengono quindi la permanenza in Serie A. Ci è riuscito il Torino mandando in B il Benevento, ai piemontesi vanno dunque 2,8 milioni di euro, poco più di 500 mila rispetto ai retrocessi campani. Attenzione però perché alle casse della squadra del presidente Vigorito bisogna aggiungere ben 15 milioni frutto del cosiddetto paracadute, per la seconda retrocessione in tre anni del Benevento dalla A alla B. Per le ultime due il premio della lega prevede 900 mila euro per l’ultima e 1,6 milioni per la diciannovesima. Per arrivare alle doppie cifre dobbiamo invece spostarci verso le squadre che conquistano l’Europa, dove abbiamo la Lazio, sesta classificata, a percepire 10,9 milioni di euro, mentre il primo posto dell’Inter vale quasi 24 milioni di euro. Vien da sé considerare che per una società come il Sassuolo, gli 8,3 milioni derivanti dal proprio ottavo posto sono una risorsa preziosa a fronte di un monte ingaggi di “appena” 35 milioni, potendone pagare un quarto con il solo premio posizione. Discorso simile per l’Atalanta che si aggiudica la terza posizione che equivale a 16,8 milioni di euro e che ha un monte ingaggi di poco più di 20 milioni di euro.

Serie B: guadagni in prospettiva per le promosse fra TV, sponsor, botteghini e paracadute

La serie B è un campionato difficile, lungo, tortuoso e pieno di sorprese. Capita così che delle quattro squadre costruite nettamente per vincere e date per protagoniste da esperti e siti specializzati, soltanto l’Empoli sia riuscito nell’impresa. Proprio così perché il celebratissimo Monza di Balotelli è uscito in semifinale playoff così come il Lecce di Massimo Coda, mentre la SPAL non è riuscita nemmeno a raggiungere i playoff a fine campionato. Ciò spesso fa saltare i piani di società come il Monza che hanno investito molto per la promozione. Si ritroveranno invece con tante risorse economiche disponibili da gestire le tre squadre promosse. Eh sì perché soltanto in termini di diritti televisivi la Serie A vale “oro”: oltre a 1,5 milioni di euro di premio promozione, nulla a che vedere con le cifre stratosferiche della Serie A, ad esempio la Salernitana potrebbe arrivare ad incassare oltre 20 milioni di euro fra sponsor e trasmissione delle proprie partite. Inoltre per tutte le neo promosse, anche se nessun tifoso si augurerà mai di riceverlo, c’è il cosiddetto paracadute citato precedentemente parlando del Benevento. Questa è una risorsa economica preziosa per “premiare” quei club che riescono nel salto di categoria e che per forza di cose devono investire non soltanto in termini tecnici bensì anche nell’organizzazione societaria, nella comunicazione interna ed esterna, ma anche in alcuni casi farsi carico della gestione dei campi di gioco e di allenamento. 

I premi che la federazione è in grado di garantire alle società di calcio è possibile anche grazie alla passione di centinaia di club di serie inferiori che si esprimono ogni fine settimana sui campi di tutte le città e paesini d’Italia, dalla Terza Categoria alla Promozione.


Tags: Serie B serie a promozione retrocessione

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