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Spalletti: Roma fortissima anche con le assenze, finchè ce n'hanno 13

01/12/2018 12:47

Spalletti: Roma fortissima anche con le assenze, finchè ce n'hanno 13 |  Sport e Vai

Torna a Roma con gioia, nonostante un rapporto difficile con la città (“ho uno stato d'animo di quelli che mi piacciono perché faccio questo lavoro da molti anni, mi piace. Tornare in una città dove ho vissuto per anni e ho legami bellissimi mi fa piacere. Andiamo a giocare la partita con tranquillità") ma Spalletti non intende fare sconti alla sua ex squadra. "Stiamo facendo quel che dovevamo fare, siamo dentro il più roseo percorso immaginabile. Cercheremo di anticipare quei rischi che si prendono giocando a calcio. Abbiamo giocato sotto livello a Bergamo, poi bisogna essere bravi a trovare il cavillo per poter dire qualcosa a questi calciatori. Stanno facendo un lavoro ottimo". Il ko col Tottenham brucia ancora: "L'abbiamo riguardata, ma dobbiamo rituffarci nella prossima gara. Per quel che mi riguarda la squadra ha fatto un'ottima prestazione. Abbiamo preso gol quando stavamo esprimendo il blocco di squadra migliore, creando opportunità importanti. E' chiaro che se si ha a che fare con campioni come quelli del Tottenham possono creare la sterzata in qualsiasi momento. Ma è tutto sotto controllo, la squadra ha giocato forse una partita migliore al ritorno che non all'andata con gli Spurs. Per continuità, equilibrio, scelta dei momenti su quando accelerare e quando gestire". La Roma ha molte assenze. Le aveva anche l'Atalanta e il Tottenham. E' una partita trappola? "Questo è un discorso che piace a voi, perché queste squadre hanno rose che non parlando in questo senso. Fino al numero 13 di calciatori a disposizione sono squadre che non hanno problemi. Fino a che non gli manca uno da sostituire in panchina sono in grado di mettere in campo formazioni di livello per poter vincere le partite. La Roma ha una rosa importantissima sotto l'aspetto qualitativo e numerico. I due o tre infortunati in partite così ravvicinate se li creano da soli perche ne cambiano 4 o 5 per volta. E' normale fare uso degli altri. Ne hanno a sufficienza e la partita è difficilissima proprio perché loro ora non sono dentro una classifica che gli dà merito per il calcio che stanno giocando, per il loro passato e blasone. Se ora siamo quelli che debbono vincere assolutamente questa partita ce lo prendiamo questo complimento perché è segno che ne abbiamo fatta tanta di strada. Sono arrivato che avevamo preso trenta punti dalla Roma. E' arrivata sempre seconda o terza, ha fatto una semifinale di Champions. E' segno che abbiamo fatto un lavoro straordinario". Dopo aver ridimensionato le parole di Perisic, che ha ipotizzato un addio, Spalletti risponde al padre di Lautaro: Io della famiglia di Lautaro conosco solo il giocatore. Quello che è importante è che lui si renda conto che suo papà tentando di attaccare me in realtà attacca l'Inter e crea problemi a Lautaro stesso, perché finisce per danneggiare la sua immagine e il suo rapporto coi compagni di squadra".


 


Tags: inter martinez spalletti

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