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Signori: Non rifarei due cose nella mia vita

26/06/2021 09:08

Signori: Non rifarei due cose nella mia vita |  Sport e Vai

E' stato assolto dalla giustizia ordinaria, lo scorso 1° giugno – a dieci anni dal suo arresto- dall'accusa di calcioscomesse in virtù della grazia sportiva del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina e oggi è un uomo nuovo. Beppe Signori scalpita per tornare in pista, vorrebbe fare l'allenatore ma al Corriere della Sera rivela i suoi due grandi rimpianti



«Ci sono due cose che non rifarei nella vita se potessi tornare indietro: rinnegherei le cattive amicizie che mi hanno portato a vivere la brutta esperienza degli ultimi dieci anni ed eviterei di dire quello che dissi dopo la vittoria ai quarti di finale di Usa ‘94. Venivo da due anni di capocannoniere della serie A e avrei voluto giocare le ultime due partite da attaccante. Arrigo Sacchi mi aveva fino ad allora schierato come quinto di centrocampo, avrei voluti riprendermi il mio ruolo. Nella semifinale con la Bulgaria partii dalla panchina ed entrai al 71’ in sostituzione di Roby Baggio che con una doppietta ci aveva garantito la finale. Finale che, a quel punto, avrei potuto disputare in attacco proprio per l’infortunio di Roby. Alla fine, però, si riprese e per me non ci fu posto neanche alle spalle degli attaccanti. Se potessi, oggi direi a Sacchi di schierarmi anche in porta, perché avrei dovuto capire che occasioni come quella di giocare la finale dei mondiali, addirittura con il Brasile, ti capitano una sola volta nella vita. Tra l’altro ho anche un altro rammarico: Non aver battuto uno dei calci di rigore finali. Alla fine dei tempi supplementari l’Italia aveva effettuato solo due sostituzioni. In panchina c’eravamo io e Zola come rigoristi. Non nego che sperai di entrare fino all’ultimo, magari avrei battuto io uno dei due rigori sbagliati da Massaro o Baresi, prima di quello risultato purtroppo decisivo di Baggio, e parleremmo di un’altra storia. Ma ormai è andata…».

Ora il suo sogno è allenare

«Il mio credo è quello, 4-3-3 di zemaniana memoria. Ma io ho giocato, e segnato, anche con il 4-4-2 e il 5-3-2 con allenatori come Zoff, Mazzone, Guidolin, Boskov. Per questo penso che il modulo vada adattato alle caratteristiche dei calciatori a disposizione...sono disposto a iniziare anche dalle giovanili, fermo restando che mi piacerebbe allenare in prima squadra. Sembrerà strano, ma non ho fretta: ho aspettato 10 anni, posso aspettarne 11. L’importante è che mi si presenti un bel progetto».


Tags: usa '94 sacchi signori

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