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Sconcerti ha deciso il più forte tra Maradona e Pelè

26/11/2020 08:07

Sconcerti ha deciso il più forte tra Maradona e Pelè |  Sport e Vai

Quando Maradona arrivò a Napoli, il maestro Emilio Campassi compose una canzoncina orecchiabile che divenne un inno per sempre e cominciava così: "Maradona è meglio 'e Pelè". Ma davvero Diego è stato più forte della Perla nera? Durante i Mondiali dell'86, dopo le prodezze infinite dell'argentino, La Gazzetta scrisse: "Ora è Pelè che è il Maradona nero". Oggi è Mario Sconcerti a tracciare il parallelismo. L'editorialista del Corriere della sera scrive

C’è stata una differenza tra Maradona e Pelé molto significativa: Pelé ha riconosciuto Maradona come avversario, gli ha concesso il diritto di essere sulla sua stessa strada per quel titolo alto e leggero di miglior giocatore al mondo. Maradona no, non voleva nemmeno parlarne, rifiutava l’ipotesi non solo per arroganza ma per diversità evidente. Che c’entrava lui con Pelé, ragazzo educato, morigerato, mai uscito dal Brasile, poi ambasciatore del calcio nel mondo borghese delle sue istituzioni? 

È la morte che realizza la Storia. Quella di Maradona è compiuta, ora tutto di lui ha diritto a un ricordo e a un aggettivo in più. Credo sia giusto così.

Anche se è un po’ infantile dirlo adesso, Maradona è davvero stato il miglior giocatore del mondo. Mi sono sempre rifiutato di considerarla una gara, troppo diversi i concorrenti, ma la morte degli altri è una spinta, tira fuori la realtà anche dentro di noi. Maradona ha costruito squadre, l’Argentina, il Napoli; Pelé le ha concluse. Il suo Brasile era pieno di fuoriclasse, Djalma e Nilton Santos nel ’58, con Didi, Vava, Garrincha. Poi nel ’70 la squadra dei cinque fantasisti, Jairzinho, Gerson, Tostao, Rivelino e lui. Maradona ha dovuto scartare sei inglesi per segnare il gol più bello della storia, non gli bastava dirigere, doveva essere dovunque.

 

 


Tags: pelé maradona sconcerti

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