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Sacchi come Prandelli: So io cos'è lo stress da panchina

24/03/2021 08:28

Sacchi come Prandelli: So io cos'è lo stress da panchina |  Sport e Vai

Non è la prima volta che un allenatore italiano si dimette in preda allo stress come è successo a Prandelli. Capitò ad Arrigo Sacchi che nel 2001 si dimise dal Parma 22 giorni dopo il suo arrivo. Ed è proprio l'ex ct a raccontare al Corriere della Sera cosa si prova. Dopo aver rivelato la sua ammirazione per l'ex tecnico viola ("in Italia ci vuole coraggio a dimettersi, perché non lo fa nessuno. E non parlo solo del calcio, ma anche della politica, delle istituzioni. Da noi chi si dimette è visto come un perdente, invece non è così. Ci vuole più coraggio a farsi da parte") racconta cosa successe a lui dopo un 2-0 a Verona


«Appena finita la partita chiamai mia moglie e le dissi: basta, è finita. Per la prima volta, non avevo provato nulla. Nessuna soddisfazione, nessuna emozione. Lì capii che era arrivato il momento di chiudere. Smettere è stata la seconda decisione più giusta della mia vita dopo quella di fare l’allenatore. Ho dato tutto me stesso per 27 anni, sempre con lo stesso impegno, lo stesso perfezionismo, che fossi al Bellaria in Seconda Categoria o al Milan. Lo stress è stato un compagno di vita. Nel momento stesso però in cui ho percepito che la gioia per una vittoria non compensava più lo stress, ho capito che il mio tempo da allenatore era finito. Andai da uno psicologo, gli chiesi se quella improvvisa assenza di emozioni fosse normale. Mi rispose che non era normale l’ansia dei 27 anni precedenti».

Lo stress, finché lo governi, è un plusvalore. Ti spinge al perfezionismo, al miglioramento costante. Se però lo stress ti sovrasta, devi avere la lucidità di fermarti. Ne parlo spesso con Pep Guardiola: anche lui a un certo punto della sua carriera ha scelto di prendere un anno di pausa. C’era chi gli dava del perdente, invece è diventato ancora più bravo. La colpa è della cultura della vittoria ad ogni costo, sbagliatissima. Il concetto del “se non vinci sei un fallito” è il peggior insegnamento che si possa dare a un ragazzo. L’errore, la sconfitta, fanno parte della vita. Perdi solo se non dai il massimo. E se non impari. IO benedico quella decisione che presi».


Tags: prandelli parma sacchi

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