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Roma, tifosi preoccupati: la guardia di finanza a Trigoria

25/11/2020 12:16

Roma, tifosi preoccupati: la guardia di finanza a Trigoria  |  Sport e Vai

Nella sede della Roma arriva la guardia di finanza. Le fiamme gialle vogliono vederci chiaro sull'affare che ha portato Ante Coric in giallorosso. A riportare la notizia è il quotidiano La Repubblica e i tifosi sono comprensibilmente in apprensione.

L'articolo sull'affare Coric

Ecco un passaggio dell'articolo sulla guardia di finanza a Trigoria:

"Sull'affare che ha portato Ante Coric alla Roma indaga la Guardia di Finanza. Un acquisto che alla Roma è costato circa 8 milioni di euro, per una riuscita sportiva che, al momento, risulta nulla. Una storia dove i soldi della compravendita passano per curiose mani e fanno ancor più curiosi giri. Da Roma a Zagabria. Da Zagabria a Cipro. E da Cipro di nuovo in Italia".

Roma-Coric, quanti punti oscuri

Attalmente Coric è in prestito agli olandesi del VVV Venlo. Sono tanti i punti oscuri nella vicenda:

"L'inchiesta della Finanza nasce da un contatto del procuratore di Coric, che nella primavera 2019 torna ad affacciarsi a Trigoria per chiedere che gli vengano riconosciuti uteriori 500mila euro rispetto a quelli già percepiti per portare il centrocampista in giallorosso, poco meno di un anno prima. Il mediatore si chiama Giuseppe Cionci. In un'informativa della Finanza di Roma viene identificato come rappresentante «della società Cornersport Management Srl» della quale fa parte anche Pietro Leonardi, ex dirigente sportivo radiato, dalla carriera diciamo non esattamente luminosa, già coinvolto in svariate inchieste sportive e penali e soprattutto travolto dal crac del Parma prima e da quello del Latina poi. E spunta anche il parere di Salvatore Buzzi, il celebre indagato nell'inchiesta del 'Mondo di mezzo' scattata a Roma per la vicenda 'Mafia Capitale': Cionci? è l’uomo dei soldi di Nicola Zingaretti".

Roma, le ipotesi di reato

Dalla Roma al club croato, insomma, sono stati versati solo 2 milioni di euro. E gli altri 6? Due le ipotesi, come conclude il quotidiano:

"La prima ipotesi avanzata dagli addetti è quella di un’operazione di riciclaggio di denaro: qualcuno ha fatto in modo che la Roma pagasse all’estero il cartellino del giocatore con un valore gonfiato per poi vedersi restituire il surplus in nero. La seconda ipotesi è invece quella “politica” e ha appunto a che vedere con il doppio ruolo di Cionci. Aspirante agente di mercato, ma contestualmente amico di Zingaretti e prodigo di rassicurazioni in quella primavera del 2019 sul destino del progetto di autorizzazione dello stadio in Regione".


Tags: Roma trigoria guardia di finanza

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