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Onana vuota il sacco: la lite con Dzeko, Handanovic e l'addio al Camerun

11/03/2023 11:52

Onana vuota il sacco: la lite con Dzeko, Handanovic e l'addio al Camerun |  Sport e Vai

Parla del suo inserimento nell'Inter, del rapporto con Handanovic, della lite con Dzeko e di tanto altro Onana nell'intervista concessa a Dazn per il format Culture. Il portiere dell'Inter dice

Nella vecchia Masia al Barcellona ho imparato tanto. Giocavano con me Adama Traoré, Munir, Deulofeu, Thiago, Rafinha, un sacco di talenti...lì imparai l'impostazione dal basso, imparare a leggere le situazioni. Questo dipende anche dal modulo con cui giochi, non è la stessa cosa con il 4-3-3 o il 3-5-2. Per me è più facile a 4, sono abituato così, però tutti gli schemi vanno bene, se ci si intende si gioca bene a calcio. Sono io che sono cambiato per l'Inter.

Poi aggiuge

Per migliorarsi bisogna sbagliare. Se non sbagli, non impari: quando vinci non apprendi nulla, la vittoria copre tutto. Possiamo giocare male, però se vinciamo nessuno parla di errori. Essendo portiere devi imparare a convincerci, non ci penso, so che succederà: è un rischio calcolato. Fa parte della gavetta, devi essere forte mentalmente

Dopo un passaggio sul primo incontro con Handanovic ("Ci siamo salutati tranquillamente e mi ha detto "benvenuto". Lo conoscevo, non so se lui conoscesse me. Mi sta aiutando molto. Ricordo il suo volto serio: siamo molto diversi, a me piace cantare, sono allegro. Lui è molto calmo") Onana racconta la recente lite in campo con Dzeko


Con Dzeko cos'è successo? Sono cose che succedono nel calcio. Se dobbiamo fare così per vincere, facciamolo sempre. Se devo gridare in quel modo a Dzeko per vincere, lo faccio. Sono io che ho la palla e decido cosa fare: tutti la vogliono, Lautaro, Calhanoglu, Brozo, tutti! Però sono io che decido e devi rispettarlo. Posso sbagliare, ma devi accettarlo. Alla fine quello che ha detto a me è piaciuto: lui vuole palla, la prossima la gioco a lui. Io devo aiutare la squadra e se aiutarla significa discutere con Dzeko o Lautaro, ho la personalità per farlo. Dalla mia posizione vedo tutto il campo. Skriniar o Acerbi mi dicono "sinistra", perché se sono concentrato sul cross, non vedo da altre parti. Loro in quel momento vedono il campo meglio di me e devo fidarmi.

Infine sull'addio alla nazionale del Camerun rivela

Io sono nato e cresciuto lì, probabilmente morirò lì. E' il mio paese, lo amo. Per il bene del paese a volte bisogna farsi da parte. Giocavo a calcetto, stavo coi miei amici e la mia famiglia tranquillo. Alla fine è importante stare con loro e con persone che ti conoscono, è gente che sa come sono da sempre. Adoro quei momenti.
 

 


Tags: inter edin dzeko Onana

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