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Napoli: Sarri scopre quant'è bello il turnover

11/09/2016 13:11

Napoli: Sarri scopre quant'è bello il turnover  |  Sport e Vai

Quant'è bello il turnover. L'avrà pensato per la prima volta in vita sua Maurizio Sarri, costretto a cambiare la sua filosofia di gioco per non sfasciare il suo Napoli ancor prima che la stagione entri nel vivo. A Palermo, nel 3-0 con cui gli azzurri hanno confermato una crescita incoraggiante, si è visto forse per la prima volta da quando l'attuale tecnico siede in panchina un turnover intelligente. Non quello scriteriato utilizzato in Europa League e in coppa Italia l'anno scorso, ma variazioni mirate, legate sia allo stato di forma dei giocatori che all'avversario e con un occhio alla Champions di martedì ed al Bologna di sabato prossimo. Sarri non ha ammesso l'abiura del suo credo, fedele ai titolarissimi sempre o quasi e comunque, dicendo di aver cambiato senza pensare ai prossimi impegni, ma anche i cambi (tutti intelligenti) fatti in corso d'opera svelano il bluff. Che poi è la cosa più logica da fare. Rivedere Maggio dall'inizio, al posto di Hysaj stanco per gli impegni in nazionale, è stata una bella notizia al pari di Zielinski coraggiosamente schierato non al posto di Hamsik, di cui sarebbe il vice naturale, ma di Allan ha fatto fare un ulteriore salto in avanti al Napoli. Finalmente una squadra non più ingabbiata in moduli rigidissimi ma variazioni sul tema che resta quello, il 4-3-3, ma che trova nuova linfa con interpreti lasciati agire secondo le proprie caratteristiche. Non è un caso che proprio una percussione di Zielinski, uno dei pochi in rosa che possa tagliare il campo verticalmente e palla al piede creando superiorità, abbia di fatto dato la svolta alla gara di Palermo.

LE VARIAZIONI - In attesa che possano essere pronti all'uso anche i vari Giaccherini, Rog, Diawara e Maksimovic, la vera bella notizia del Napoli visto a Palermo non è solo che in assenza di Higuain si stia scatenando la cooperativa del gol (nelle tre giornate doppiette di Mertens prima, Milik poi e Callejon ieri, più la rete del ritrovato capitan Hamsik) e non è neanche solo la miglior partita dell'imbronciato Insigne degli ultimi tempi, che in Sicilia si è sacrificato ed ha giocato un'ottima gara, ma la consapevolezza che con un turnover giusto questa rosa non deve sbocciare chissà quando. E' già pronta per la raccolta. E se Sarri dimostra di essere cresciuto e maturato davvero, il Napoli può far strada ovunque. Il Palermo, sia chiaro, non fa troppo testo. Ci sono ancora parecchie cose su cui lavorare (a partire dal centravanti, che sia Milik o Gabbiadini, dal quale ci si aspetta di più) ma da ieri il fantasma di Higuain forse è un po' più sfumato.

Fabrizio Piccolo


 


Tags: turnover zielinsky sarri

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