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Napoli: Dietrofront Sarri, in Europa League ci sarà turnover

29/09/2015 13:10

Napoli: Dietrofront Sarri, in Europa League ci sarà turnover |  Sport e Vai
“Il Turnover? Sinceramente mi sta un pò sui coglioni. Sono quelle situazioni in cui se ne cambi cinque e perdi sei un cretino perchè dovevi cambiarne tre, se ne cambi tre e perdi sei un cretino perchè dovevi cambiarne sei. Io ritengo che in una squadra ci siano dei giocatori che devono giocare sempre. Va fatto in alcune zone dove i giocatori hanno valori similari, ma in alcuni ruoli è difficile pensare a rotazioni importanti se non all'interno della gara di 15-20 minuti". Era il 12 giugno scorso e queste erano le parole di Maurizio Sarri, appena arrivato al Napoli. Una maniera un po’ presuntuosa di sganciarsi dal recente passato targato-Benitez e affermare una propria identità. Il no al turn-over assieme alla bocciatura del 4-3-3 per tentare di imporre il modulo a lui caro ad Empoli, il 4-3-1-2, hanno però dovuto fare presto i conti con una realtà differente da quelle di provincia, dove si giocano solo 35 partite all’anno. A Napoli le cose sono diverse ed ecco che anche il mago di periferia ha fatto presto dietrofront su quasi tutte le sue idee iniziali. Dopo l’abiura del 4-3-1-2 a furor di popolo e di squadra, per passare al più logico (per le caratteristiche dei giocatori) e funzionale 4-3-3 con relativo sfruttamento delle fasce e dell’ampiezza, dopo il “recupero” di alcuni giocatori prematuramente accantonati all’inizio (da Koulibaly a Ghoulam fino allo stesso Callejon che nelle idee iniziali era sacrificato come seconda punta senza liceità di allargarsi) ecco che anche il fastidioso turnover arriva in casa-Napoli. SI CAMBIA TUTTO - Giovedì in Europa League a Varsavia contro il Legia squadra che vince si cambia, possibili sei cambi rispetto alla formazione che ha battuto la Juventus. Dopo il 5-0 al Bruges, primo mattone della rivoluzione napoletana con il nuovo modulo, i partenopei hanno bisogno di un’altra vittoria per mettere fieno in cascina nella classifica del girone, contro una formazione sulla carta abbordabile. I polacchi però in questa stagione hanno vinto tutte le gare casalinghe di Europa League ed in casa hanno vinto 8 delle ultime 9 gare internazionali (unico ko uno 0-3 con l’Ajax). Nessun precedente col Napoli, il bilancio del Legia nelle 14 gare contro squadre italiane è di V2 P5 S7 (V2 P3 S2 a Varsavia – V0 P2 S5 in Italia). Contro le italiane non vince da sette partite, ovvero dall'1-0 contro la Sampdoria del marzo 1991. L'unico precedente del Napoli contro una squadra polacca risale al 2-0 complessivo dei quarti di finale di Coppa delle Coppe 1976/77 contro lo Śląsk Wrocław. Sqadra rivoluzionata dunque, si diceva. In porta dovrebbe essere confermato Reina ma la linea difensiva vedrà Maggio a destra e forse Strinic a sinistra, Chiriches centrale al fianco di uno tra Koulibaly ed Albiol. Riposano Hamsik e Jorginho, giocano Valdifiori, Lopez e Allan mentre davanti con Gabbiadini e Mertens sicuri di giocare c’è un dubbio su Higuain. Se l’argentino, che ci tiene ad essere in campo, giocherà dall’inizio Gabbiadini giocherebbe largo altrimenti l’ex Samp centravanti con Callejon a destra. Stefano Grandi     

Tags: napoli europa league turnover gabbiadini legia sarri

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