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Napoli, Benitez: Meglio tante gare da giocare che vederle in tv

01/03/2014 12:46

Napoli, Benitez: Meglio tante gare da giocare che vederle in tv |  Sport e Vai

Il pericolo di dover giocare tante partite di fila, visto che il Napoli è assieme alla Fiorentina l’unica squadra in corsa in tre competizioni, e di rischiare di disperdere energie è reale per gli azzurri ma a sgombrare il campo da ogni dubbio ecco le parole di Benitez. Alla vigilia della sfida con il Livorno il tecnico spagnolo è esplicito: “Preferisco avere il problema di giocare tante partite, meglio che guardare la tv di giovedì". E la tv il Napoli non potrà guardarla né di giovedì né di domenica, visto l’accavallarsi degli impegni. Gli sbandamenti difensivi contro lo Swansea e la delusione per il pari interno con il Genoa di lunedì scorso hanno fatto riaccendere la spia rossa d’allarme ma Benitez si mostra sereno. Non nasconde il problema ma non se ne fa un cruccio: Dobbiamo guardare non solo il risultato. La gara con lo Swansea non è stata facile, contro il Genoa abbiamo disputato un buon primo tempo. Continueremo sulla nostra strada, c'è fiducia nell'ambiente. Se ricordiamo la gara con la Roma, gara spettacolare, sappiamo che la squadra ha equilibrio. Attacca e difende bene. Non possiamo aspettarci dai nostri attaccanti che faranno la fase difensiva come i giocatori che hanno meno qualità. Il loro punto di forza è l'attacco. La mia difficoltà è trovare la solidità tra difesa e l'attacco. Posso dirlo in ogni allenamento, ma alla fine è normale che gli attaccanti guardino avanti. Parlando con amici mi hanno detto che hanno visto dei miglioramenti della squadra, sia in fase offensiva che difensiva. Siamo una squadra giovane, abbiamo bisogno di tempo”.  E che deve imparare da tutti, anche dallo Swansea: “E' molto importante affrontare squadre di un campionato diverso e capire la differenza nel ritmo di gioco. Contro lo Swansea abbiamo visto che loro si difendevano e noi facevamo girare la palla. Ecco cosa dobbiamo imparare, dobbiamo imparare a controllare le partite. Dobbiamo essere pazienti in certe gare, al di là del pubblico e della stampa". Sin prisa y sin pausa, insomma ma guai a parlare di cambio del modulo: “Voglio mandare un messaggio nuovo di una società che cresce e offre un calcio offensivo. Il discorso del modulo che deve cambiare non lo condivido. Le squadre che sono al vertice non hanno cambiato il modulo. Io posso intervenire per cambiare qualcosa, ma i giocatori hanno le proprie caratteristiche. Quando si giocano troppe partite a settimana non è semplice. Devo dare al giocatore l'idea di ciò che deve fare in campo". Contro il Livorno mancheranno Albiol e soprattutto Higuain: "Perdere Gonzalo è importante. Dobbiamo puntare sulla rosa e lavoriamo per essere pronti. Pandev, Callejon o Duvan potranno far bene, hanno la mia fiducia. Zapata è un giocatore che deve giocare, la sua struttura migliorerà solo così. Con Higuain in squadra non è facile. Pandev ha fatto bene da centravanti. Anche Callejon può fare la punta. Quella in corso non è stata una stagione facile per gli infortuni che abbiamo avuto. La rosa, dopo gennaio, è più forte. Abbiamo la possibilità di cambiare spesso i giocatori.  Quella di Livorno sarà una gara importante sia per loro che per noi. Dobbiamo iniziare forte per avere il controllo della gara". Sulle polemiche arbitrali che stanno avvelenando il campionato Benitez non ci vorrebbe entrare più di tanto: "Hanno tutti ragione. Credo che non bisogna parlarne troppo. Voglio chiedere a tutti gli allenatori se ricordano qualche episodio contro di loro, è ovvio che mi dicano di sì. E' uguale dappertutto, per l'arbitro è difficilissimo giudicare una partita. Lasciamoli stare, facciamoli lavorare". 

Stefano Grandi

 


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