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Mourinho, lacrime di gioia: oggi non era lavoro, era storia

25/05/2022 23:38

Mourinho, lacrime di gioia: oggi non era lavoro, era storia |  Sport e Vai

In lacrime, come non era mai stato visto. Josè Mourinho è il protagonista assoluto di questa vittoria della Roma in Conference League, e sempre in lacrime si presenta ai microfoni di Sky nel post partita. 

"Ci sono tante cose nella mia testa, allo stesso tempo. Come ho detto ai ragazzi, a Torino abbiamo fatto quello che dovevamo fare, qualificarci per l'Europa League. Oggi non era lavoro, era storia: abbiamo scritto la storia. La Conference League è una competizione che dall'inizio abbiamo capito che potevamo vincere, a poco a poco il gruppo diventava più forte, che valeva anche di più. Il Feyenoord è un ottima squadra, così come il Leicester, ma noi ci puntavamo tanto. Anche in campionato avremmo potuto avere qualche punto in più, ma abbiamo messo tutto qui, senza perdere di vista l'obiettivo di qualificarci in Europa Laeague". 

E ora il futuro.

"Io rimango qui, senza dubbio anche se arrivano voci diverse. Io voglio rimanere a Roma, bisogna capire cosa vogliono fare i  nostri proprietari, ma questa storia deve avere un seguito, con gente sana, onesta e seria. Bisogna solo capire, definire la direzione per la prossima stagione".

Un torfeo che rimarrà nella storia della Roma.
 

"Nella storia della Roma e anche nella mia, che ho vinto cinque trofei europei in tre decadi diverse, come sir Ferguson e Trapattoni. Questo mi fa sentire vecchio, ma è una cosa bella per la mia carriera. Ora vado in vacanza in spiaggia davanti a casa mia a pensare a tutto.  La cosa bella nella mia carriera è che oltre al trofeo con il Manchester, farlo con Porto, Inter e con la Roma è molto speciale. Una cosa è vincere quando si aspettano che tu vinca, altra è vincere quando non se lo aspetta nessuno. Sono cose che rimangono immortali, che restano per sempre. Questo fa sentire speciale: penso a me, si, ma molto anche ai romanisti che festeggiano. Sono felice per tutti, mi sento romanista, ma è anche un modo di lavorare: io sono di tuti quelli che fanno famiglia con me, che cercano l'obiettivo e stanno insieme nei momenti difficili. Oggi con tutto il rispetto per tutti club con cui ho lavorato, sono rimanista al 100% perché questa gente è incredibile".


Tags: Roma mourinho feyenoord

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