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Marotta: Neanche io conosco linee guida club per il futuro

03/05/2021 08:53

Marotta: Neanche io conosco linee guida club per il futuro |  Sport e Vai

"La crescita è stata lenta ma costante sin dalla passata stagione, quando abbiamo chiuso a un punto dalla Juve e in finale di Europa League. Il lavoro di Conte è continuato e quest'anno è riuscito a inculcare quei princìpi vincenti che sono alla base del successo". Beppe Marotta commenta lo scudetto dell'Inter a freddo, il giorno dopo, intervenendo a Radio anch'io sport su Radio1. Il dg nerazzurro esalta Conte: "Un allenatore vincente ha nel suo Dna qualcosa di spigoloso ma deve essere così, Conte è questo è un vincente e comunque non abbiamo mai avuto problemi. E' trasparente e dice sempre quello che pensa. Ha una sua filosofia di gioco, non è dal possesso palla che si giudica il valore di una squadra".

Marotta spiega le differenze con gli scudetti vinti con la Juve: "Qui mancava la continuità, 13 allenatori cambiati da Benitez a Spalletti dopo l'ultima vittoria, ma con Conte ci siamo riusciti".

Sul futuro di Conte dice: "Spero che resti al 100%, abbiamo iniziato un ciclo, sappiamo che siamo tutti in un momento difficile, con una contrazione di ricavi che incide soprattutto sui grandi club: noi ad esempio non abbiamo introitato 70 milioni e sul mercato potremo fare spese ridotte. Dovremo fare confronti legittimi ma succederà anche in altri club. Ascolteremo la proprietà che ci indicherà le linee guida ma sono ottimista, non sempre chi più spende più vince, serve anche la competenza umana, prendiamo l'esempio virtuoso dell'Atalanta che compete a grandi livelli senza spendere troppo. Il management deve mixare tutto per ottenere il massimo. E' doveroso però oggi ridurre i costi, oggi gli stipendi dei calciatori non sono supportabili e bisogna intervenire".

Le riconferme potrebbero essere i migliori acquisti: "Io non voglio anticipare niente, non conosco neanche io le linee guida del club, ci troviamo tutti in grande difficoltà finanziarie ed economiche, dovremo trovare un nuovo modello, i costi sono certi e gli incassi incerti". Sul possibile nuovo socio Marotta dice: "La proprietà sta lavorando per il bene dell'Inter, l'obiettivo è un nuovo socio e c'è ottimismo ma in questi anni hanno investito circa 700 milioni, per cui meritano rispetto".

Nomi Marotta non ne fa: "Un vice-Handanovic? Lui è il nostro portiere ma abbiamo l'obbligo di prendere sempre giocatori più forti. Speriamo per il futuro di centrare la seconda stella ma vogliamo far bene anche in Champions League".

Capitolo SuperLega: "E' nato dalla pressione di quei 12 club, perché il modello vigente non garantisce sostenibilità, non può più esistere il calcio dei mecenati che ripianavano le perdite. Questa SuperLega è nata  come forma di preoccupazione e reazione al modello che c'è ora, l'insegnamento è che questo calcio va rivisto altrimenti si va in default".


Tags: inter scudetto beppe marotta

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