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Marchesi racconta differenze tra Maradona e Platini

30/11/2020 08:49

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E' stato il primo privilegiato ad allenare Maradona in Italia ed a Diego è sempre stato legatissimo, nonostante il rapporto sia durato un anno solo. Rino Marchesi ha avuto la stima di Diego sin dal primo giorno in cui si sono incontrati ("sono a sua disposizione mister", gli disse). Maradona lo chiamava "hombre vertical" e gli ha regalato non poche gioie nel suo primo anno napoletano, iniziato in salita e finito con un crescendo entusiasmante, quando furono messe le basi per i trionfi tra scudetti e coppe degli anni successivi. Ospite di Radio anch'io sport, su Rai1, Marchesi - che oggi ha superato gli 80 anni - ricorda con lucidità il periodo condiviso con Maradona: "L'approccio è stato subito positivo, con stima e simpatia, ci siamo trovati subito in sintonia sul modo di lavorare, sul ritiro, sull'alimentazione e da lì questa stima è continuata nel tempo, tramite Fernando Signorini io sono sempre stato informato sulle sue condizioni. Io e Ferlaino prima che il Napoli riuscisse a prendere Maradona avevamo chiuso con il presidente dell'Inter Pellegrini per prendere Beccalossi e Serena dopo che avevamo già preso Bagni. Poi si creò l'opportunità per Maradona. Penso che Maradona potesse venire solo a Napoli, lui si è trovato molto molto bene qui,  mi dispiace per certe cose che ho sentito. Più che la città magari c'era gente che si avvicinava con altri intenti".

Marchesi e il paragone Platini-Maradona

Marchesi ha allenato il primo Maradona e l'ultimo Platini: "Platini l'ho avuto all'ultimo anno e non era il miglior Platini per problemi fisici, fece solo due gol ma per quello che ha fatto prima è stato un fuoriclasse. Maradona però era un fenomeno vero. Quello che ha stupito è anche la sua forza fisica, aveva una capacità reattiva, una forza nelle gambe e nel tronco, portava sempre i postumi della caviglia che gli ruppe Goicoechea". Ai suoi tempi si giocava con la serie A a 16 squadre: "Sarei favorevole a tornare al campionato a 16 ma il rischio è che si penalizzino le piccole che fanno tanti sforzi per arrivare e rimanere in serie A".

Marchesi parla anche di Pirlo: "La Juve è ancora in corsa su tutto, non dimentichiamo che quando manca Ronaldo non c'è un pezzo importantissimo, deve trovare un assetto migliore in difesa ma anche lì sono mancati troppi giocatori". Sul Napoli si dice ottimista: "Può essere protagonista sia in campionato che in Europa. Lo scudetto lo sfiorai anche io col Napoli, ricordo la sconfitta in casa col Perugia per un autogol, noi creammo tantissime occasioni ma la palla non entrò mai". Marchesi ha allenato anche l'Inter: "All'inizio di stagione tutti abbiamo detto che era tra le favorite per lo scudetto, ha un attacco straordinario, fa molti gol, penso che possa giocarsela ancora". Le fatiche delle coppe potrebbero essere un deterrente che potrebbe favorire qualche outsider: "Verona e Sassuolo stanno facendo bene ma chi fa le coppe ha un organico importante e con le 5 sostituzioni pensano siano sempre le grandi a contendersi lo scudetto".


Tags: napoli pirlo maradona

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