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Juve, Conte punge i senatori: Che avevano vinto prima di me?

27/11/2021 10:35

Juve, Conte punge i senatori: Che avevano vinto prima di me? |  Sport e Vai

Rivendica tutto il suo lavoro in Italia, all'Inter come alla Juve, ed esalta la Premier League Antonio Conte nella sua intervista a Sportweek, il magazine della Gazzetta, senza lesinare alcune frecciatine. Per il tecnico del Tottenham l'Inghilterra

Ha un fascino irresistibile e spinge sempre a dare il massimo. Inoltre c’è molto meno tatticismo che in Serie A e si corre al doppio della velocità. Sapevo che prima o poi sarei tornato, ma non pensavo così presto…So che ci vorrà un po’ di pazienza anche stavolta a Londra, ma non mi sèpavento. Il presidente ha dimostrato di volermi a tutti i costi.  impostare un lavoro serio e profondo. Crescere e competere con gli altri grandi club inglesi. Il Tottenham ha strutture da top club mondiale, la squadra deve essere all’altezza

Poi torna sulle sue panchine precedenti

“Le sfide non mi hanno mai spaventato mi basta avere anche solo un 1% di possibilità di vincerle per iniziare la mia battaglia. Non ho mai preso squadre che avevano vinto l’anno prima, i miei sono sempre percorsi di ricostruzione. La Juventus veniva da un ottavo posto, il Chelsea da un decimo, l’Inter da un quarto. A Milano ho lasciato un lavoro finito, dal punto di vista tecnico e anche finanziario. Chiesi un solo giocatore, Lukaku, che fu poi rivenduto a prezzo doppio, così come Hakimi

Conte aggiunge

“Quando si dice che faccio spendere tanto sul mercato mi viene da ridere. Io ho sempre fatto guadagnare e non spendere. Spesso ho lavorato con giovani da formare o atleti da ricostruire. In carriera ho chiesto solo un giocatore che è stato pagato tanto: Lukaku, ma lo chiesi in base agli obiettivi che mi erano stati presentati. I dirigenti dell’Inter vennero a casa mia a dirmi che volevano abbattere l’egemonia della Juve e portare l’Inter sul tetto del mondo, sfruttando grandi disponibilità economiche. Alla Juventus ho avuto il piacere di lavorare con Barzagli, Bonucci e Chiellini, ma quando li avevo io ancora non avevano vinto nulla. Io guadagno per quello che valgo, produco, costruisco e vinco. Il valore di un professionista è definito dai risultati che ottiene”.

 


Tags: conte Chiellini bonucci

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