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Inter, Mancini: Shaqiri sacrificato per fair play finanziario

22/08/2015 16:34

Inter, Mancini: Shaqiri sacrificato per fair play finanziario |  Sport e Vai
Non sarebbe stata una scelta squisitamente tecnica la cessione di Shaqiri allo Stoke. Roberto Mancini, alla vigilia dell’esordio in campionato con l’Atalanta, si infervora quando tocca il tasto delle cessioni illustri, su tutte quella dello svizzero: "Shaqiri purtroppo ha vissuto una situazione simile a Kovacic, è stato il primo giocatore richiesto, avevamo necessità di fare cassa e siamo stati costretti a cederlo. Ci credevamo, le esigenze hanno fatto sì che abbiamo dovuto sacrificarlo, gli auguro un grande campionato. Probabilmente aveva bisogno di più tempo, avendo cambiato campionato, purtroppo ha pesato il fair play finanziario. Secondo me voi vi chiedete molte cose e a volte dovreste pensare di più. Noi avevamo investito molto in Shaqiri, se poi a luglio ci troviamo in una situazione in cui l'Inter ha bisogno di fare cassa e non ha richieste se non per Shaqiri non possiamo mica vendere le sedie di Appiano. Abbiamo perso un giocatore che in rosa ci sarebbe servito, però fare cassa è molto più importante, considerato l'accordo con l'Uefa e il fatto che fosse l'unico giocatore richiesto, per il quale abbiamo incassato gli stessi soldi che abbiamo spesa. Non è questione di programmazione: se avessimo potuto fare cassa con un altro lo avremmo fatto”. Stesso discorso per Kovacic, venduto al Real a peso d’oro: Penso che nessuno volesse cederlo, purtroppo è successo perché bisognava rientrare in regola con il fair play finanziario". Di positivo c’è l’arrivo di Kondogbia (“Pensiamo che Kondogbia possa essere uno dei migliori centrocampisti al mondo nei prossimi anni”) e la serenità di fondo del tecnico: "Io credo che siano i giocatori a fare la differenza, conosco abbastanza bene l'Inter da quando ho iniziato a costruire la squadra che poi ha vinto tutto. Serve tempo, sono abbastanza tranquillo per il lavoro fatto e per quello che potremo dare in campionato. Ci sono giocatori che sono arrivati 40 giorni fa, altri 20, tutti devono ambientarsi e non è semplice. Abbiamo lavorato bene nella preparazione, mettendo una buona base che penso sia la cosa più importante, poi i giocatori devono avere il tempo necessario per ambientarsi. È difficile dire adesso quali sono i reparti che funzionano meglio e quelli che funzionano peggio, si deve lavorare sempre meglio". Sul mercato in entrata poche battute (“Le voci le fate voi, io ho sempre detto che la società sta lavorando. Il fatto che ci sia il mercato apero è una rottura di scatole. A voi piace parlare di giocatori, va bene così”) e chiusura sui traguardi prefissati: “Quando inizia il campionato tutti partono per arrivare al massimo traguardo. Siamo coscienti delle nostre capacità, dipenderà da noi: se saremo bravi credo che in questo momento tutti possono lottare, noi siamo l'Inter e dobbiamo partire con questo obiettivo".  

Tags: inter mancini shaqiri Kondogbia kovacic

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