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Il Napoli contro l'Inter deve riconquistare il San Paolo e De Laurentiis

02/12/2016 10:37

Il Napoli contro l'Inter deve riconquistare il San Paolo e De Laurentiis |  Sport e Vai

NAPOLI INTER SAN PAOLO

Che ci siano solo 30mila spettatori stasera sugli spalti per Napoli-Inter è sicuramente una notizia per uno stadio come il San Paolo abituato a fare il pienone anche con le piccole. Nonostante i prezzi bassi il popolo di Fuorigrotta non riempirà lo stadio nemmeno di fronte a una nobile (un poco) decaduta come l'Inter per quella che potrebbe essere una gara decisiva per il futuro degli azzurri. Non basta a spiegare la scarsa affluenza la concomitanza con un'altra partita interna in settimana, quella col Sassuolo di lunedì scorso. E' il segnale di un disincanto e di una freddezza che il Napoli di Sarri deve capovolgere. L'obiettivo di stasera è riconquistare il San Paolo e la fiducia. Fiducia in se stessi, innanzitutto, perchè gli ultimi risultati hanno annacquato le convinzioni di una squadra che non si ritrova più, che segna poco e che subisce quasi sempre gol.

NAPOLI INTER SAN PAOLO DE LAURENTIIS – E c'è da riconquistare anche un presidente mai così lontano come in questo periodo. De Laurentiis si fa vedere sempre più raramente anche al San Paolo, manda messaggi trasversali attraverso i media ad un tecnico che non ama più e si siede quasi come uno spettatore del cinema in poltrona a vedere come va a finire. L'Inter non vince in campionato al San Paolo dal '97, dai tempi di Gigi Simoni sulla panchina nerazzurra e di Ronaldo il Fenomeno in campo, ma l'anno scorso ha dato filo da torcere sia in campionato (sconfitta in 10 al San Paolo dopo aver sfiorato un clamoroso 2-2 in rimonta, vittoriosa a San Siro) sia in Coppa Italia, quando ha eliminato gli azzurri. Con Pioli in panchina sembra aver ritrovato smalto ed è l'avversario peggiore che potesse capitare per dare ossigeno a un Napoli che ne è in debito. Con Mertens squalificato davanti scelte obbligate: ultima chiamata per Gabbiadini, che sarà affiancato da Insigne e Callejon; difesa rivoluzionata col ritorno del talismano Albiol (con lui non si prende quasi mai gol) e il cambio dei due terzini: Maggio a destra al posto di Hysaj e il ritorno di Ghoulam al posto di Strinic. In mezzo sicure solo le presenze di Diawara, che ha scalzato Jorginho, ed Hamsik col ballottaggio tra Zielinski e Allan ma al di là degli uomini che scenderanno in campo è la mentalità che occorre. A pochi giorni dalla gara decisiva di Champions col Benfica a Lisbona, il Napoli non può più permettersi passi falsi. Il “bonus” di inciampi se l'è giocato quasi tutto e anche se davanti le altre non volano il rischio di trovarsi fuori dai giochi importanti già a inizio dicembre è elevato.

Fabrizio Piccolo


Tags: napoli de laurentiis gabbiadini sarri

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