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I 110 anni Inter celebrati in un libro e Corso chiede a Spalletti...lo scudetto

15/03/2018 14:01

I 110 anni Inter celebrati in un libro e Corso chiede a Spalletti...lo scudetto |  Sport e Vai

C'erano l'Inter di ieri e di oggi al Suning Training Centre dove è stato presentato 'Inter 110', il libro celebrativo della storia nerazzurra, che ha visto il contributo di grandi ex protagonisti dell'Inter. C'era chi gli scudetti li ha vinti, come Toldo e Zanetti e chi vorrebbe vincerli come Spalletti. Proprio il tecnico nerazzurro è stato protagonista di un simpatico siparietto con Mario Corso che a bruciapelo gli ha chiesto se vedrà un altro tricolore. Spalletti ha sorriso: “Non sapevo il contenuto del libro, dopo averlo aperto si ha la sensazione di riaffacciarsi dentro la luce e la forza della società. Lo leggerò con cura, ho visto trafiletti in cui c'è da prendere. Serviranno per dar seguito a questa luce, questa forza. Mariolino è sempre carino con me, ha avuto questo affetto di caricarmi di questa responsabilità. Però oltre che chiedermi questo deve insegnare la sua tecnica nello stretto ai nostri calciatori”. L'ex inventore delle punizioni a foglia morta ricorda i suoi momenti d'oro: “Il nostro ciclo è stato molto importante, come quello del 2010. Nell'Inter sono passati tantissimi giocatori bravi sul serio, l'altro giorno ne abbiamo festeggiati diversi. Rivedere Ronaldo è stata un'emozione enorme. Per il resto mi auguro che la società ritorni ai vecchi fasti e dia la possibilità all'allenatore di riportare la squadra dove merita”. Non poteva mancare una bandiera come Javier Zanetti: “Tutti siamo onorati di far parte dell'Inter, non solo per le vittorie, ma per come si vive l'Inter, per la quotidianità, per i suoi valori, il dna, sono cose fondamentali che mi hanno fatto crescere tantissimo”. Presenti anche un emozionato Riccardo Ferri: (“Lo scudetto dei record è indelebile, non avevamo grandi mezzi economici rispetto a Juventus e Milan, la rosa era ridotta e si giocava anche con gli infortuni. Ma lo facevamo con dignità e forza. Ma quello che secondo me racchiude il mio percorso all'Inter è il senso di appartenenza, che ad oggi manca. È quella cosa che ti porta ad andare oltre l'ostacolo, a giocare in emergenza, a rimetterci di tuo per donare alla società”) e Francsco Toldo: “Siamo andati indietro nel tempo, chiedendo a giocatori dell'era della Grande Inter e di quelle successive. È sempre emerso il sentimento di famiglia. L'unica risposta diversa alla domanda su chi fosse il miglior giocatore nella storia dell'Inter l'ha data Zlatan Ibrahimovic. Quando tutti hanno risposto Ronaldo, lui invece: “Io e Ronaldo”. Ho vissuto un'epoca bellissima, divisa in due. La prima sofferta, la seconda meravigliosa. E l'insegnamento dal passato è il senso di appartenenza. Mi auguro che torni, non deve essere solo italiano ma anche straniero. È bello mostrare con Inter Forever quanto la storia sia proiettata al futuro”.


Tags: inter spalletti corso

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