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Higuain spiega differenze tra Juve e Napoli e vuota il sacco su Sarri

15/06/2021 09:16

Higuain spiega differenze tra Juve e Napoli e vuota il sacco su Sarri |  Sport e Vai

Collegamento a sorpresa con Gonzalo Higuain nel corso dell'ultima diretta della Bobo Tv. Il Pipita, sollecitato da Vieri, Adani e dagli altri protagonisti della seguitissima diretta Twitch, ha affontato vari argomenti, a cominciare dal suo stato d'animo dopo il trasferimento a Miami: nella Mls l'attaccante argentino ha ritrovato quella tranquillità interiore che in Europa, ormai, aveva perso.

Higuain e l'America

Higuain ha proprio trovato l'America, come spiega a inizio collegamento:

"Qui Miami sto alla grande, ho ritrovato la serenità fuori dal calcio e sono contento. In Europa non ero felice, non riuscivo a dare nulla di più. Buffon mi aveva detto che quando non avrei sentito più il fuoco dentro sarebbe arrivato il momento di cambiare, così ho deciso di trasferirmi in una città che col tempo ho scoperto essere fantastica. In Mls pensavo di giocare con la sigaretta in bocca ma in realtà è un campionato difficile, simile alla serie A. In Spagna e in Inghilterra è più semplice fare bene, in Italia si soffre se non si conosce il campionato e anche qui è così. Chi è più forte tra Messi o Ronaldo? Sono l'unico argentino ad aver giocato con tutti e due. Devi adattarti per dar loro il pallone; se giochi vicino a Leo o Cr7 hai almeno 2-4 palle-gol a partita, ma devi essere intelligente a capirle. Cristiano ha fatto un grande lavoro per raggiungere il livello di Messi, nessuno nella storia ha fatto come lui. Leo invece è nato così. Cristiano però continua a fare 30-40 gol all'anno in un campionato complicato".

Higuain e le differenze tra Juve e Napoli

Quindi le riflessioni si spostano sulla serie A:

"Mi piace il centravanti che fa anche l'assist, alla Juventus finivo col giocare quasi da centrocampista centrale. Col passare degli anni mi sono completato. Il primo anno in Italia, a Napoli, ho sofferto, il terzo con Sarri è andata molto bene, giocavamo quasi a memoria. Prima che arrivasse lui non sapevo se rimanere, ma quando mi chiamò nel suo ufficio mi ha convinto in cinque minuti. Dissi subito: "Resto". Quell'anno segnai 36 gol. Sarri per me è stato un gran maestro in un momento particolare della mia carriera, è uno dei migliori allenatori che abbia avuto. Col Napoli per poco non abbiamo vinto lo scudetto. La Juve era lì a due punti, è stato un peccato. Lì ho vissuto uno degli anni migliori della mia carriera, ma la Juventus ha fatto 26 vittorie di fila. I rimpianti? Sono arrivato al Real Madrid e se n'è andato Zidane, sono arrivato alla Juve ed è andato via Pirlo, un giocatore che faceva segnare chiunque. Torino e Napoli sono due mondi diversi, alla Juve ero tutti i giorni in palestra: Cassano sarebbe durato un'ora. Ricordo che Marchisio arrivava sempre vestito bene, mi diceva che alle otto di sera chiamava lo stilista e perdeva tre ore al giorno. Tre. L'esonero di Sarri? Maurizio vuole giocare a due tocchi, facendo avanti e indietro. Credo che la Juve non sia riuscito a farlo, è stata una decisione della società".


Tags: juventus napoli higuain

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