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Giroud: Dio ha voluto che giocassi nel Milan, ho un'idea su me e Ibra

02/08/2021 14:18

Giroud: Dio ha voluto che giocassi nel Milan, ho un'idea su me e Ibra |  Sport e Vai

La presentazione in campo l'ha già fatta. Ci ha messo quattro minuti per andare a segno contro il Nizza nell'ultimo test amichevole, lanciando subito un segnale importante di quello che potrebbe essere il suo ruolo di primo piano nello scacchiere tattico rossonero. Ora Olivier Giroud si presenta anche ai microfoni, con una scoppiettante conferenza stampa in onda sui canali ufficiali del Milan.

Milan, senti Giroud

Si parte dai calciatori del Milan che ha ammirato di più:

"Da teenager le mie squadre del cuore erano Arsenal e Milan. Qui hanno giocato tante leggende del calcio come Papin, Shevchenko, Van Basten. Per me è un onore essere qui a giocare per un club dove hanno militato tante leggende come lo stesso Maldini. Parlare con lui è stato come realizzare un altro sogno. La motivazione che mi ha portato al Milan è quella di poter dare un contributo alle tante giovani promesse che sono qui. Sono un po' come un 'grande fratello' per loro. Mi piacerebbe essere ricordato come una persona di sani principi, ancor prima che come calciatore".

Sulla convivenza con Ibrahimovic: 

"È una grande opportunità quella di poter giocare con grandi campioni come lui. La domanda su noi due dovrebbe essere fatta all'allenatore, non a me. Sarà Pioli a decidere. Io sono al Milan per portare la mia esperienza, per dare un 'plus'. Credo che io e Ibra siamo complementari, abbiamo già parlato e gli ho chiesto come sta dopo l'infortunio. Arrivo qui con umiltà, sarà bello per il mister contare su due centravanti con qualità come le nostre. Mi rendo conto che è una questione che preoccupa tanti, posso solo dire che i grandi giocatori possono sempre giocare insieme. Ultimamente Ibra gioca più da numero 10 che da 9, ma la questione non è tra me e lui: ci sono attaccanti forti al Milan".  

Quindi sul numero di gol che spera di segnare in stagione:

"Il primo obiettivo è che il Milan vinca dei trofei, non quanti gol possa segnare. Ho un obiettivo nella mia testa, ma dare dei numeri potrebbe solo portare pressioni sul mio conto. Voglio dare il mio contributo e aiutare il Milan a vincere dei titoli, al Chelsea si era un po' conclusa la mia avventura. Se è vero che sono stato vicino a Inter o Juventus? Credo nel destino, sono cristiano e penso che Dio abbia voluto che giocassi nel Milan". 


Tags: milan presentazione Olivier Giroud

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