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Galliani rivela di quando provò a prendere Totti, Del Piero e Baggio giovane

13/04/2020 13:53

Galliani rivela di quando provò a prendere Totti, Del Piero e Baggio giovane |  Sport e Vai

"Sì, c'è stato qualche acquisto mancato. Non molti anni fa, un giocatore che doveva arrivare ma che poi non riuscimmo... Si tratta di Carlitos Tevez. Poi un altro che avevo concluso è Roberto Baggio: non racconto la storia, ma era del Milan già cinque anni prima rispetto a quando sarebbe poi arrivato". In collegamento con Sky parla Adriano Galliani che rivela alcuni aneddoti di quando era dg del Milan: "L'acquisto che ha cambiato la storia del Milan? Difficile dirlo, abbiamo avuto otto Palloni d'Oro. La squadra che prendemmo aveva grandi problemi economici, ma una base tecnica ottima, partendo dalla difesa. Poi sono arrivati anche gli olandesi. In pochi hanno preso tanti "senza voto" come Giovanni Galli in quegli anni. Sono stati grandi acquisti quelli di Van Basten, Gullit, poi Kakà che mi è rimasto nel cuore... Ma anche Sheva. Giocatori immensi, penso a Ronaldinho o anche a Weah, Donadoni, Savicevic, Boban, Desailly... Potrei citare tutte le formazioni del Milan a memoria". Galliani ha provato a prendere anche  Totti e Del Piero? "Assolutamente sì, Del Piero prima della Juventus. L'allora ds del Padova venne da noi e ci chiese 5 miliardi per questo ragazzino. Totti invece lo corteggiammo ma voleva rimanere a Roma, non siamo mai stati troppo vicini. Per Del Piero invece non mi sentii di spendere quella cifra. Lo stesso vale per Cristiano Ronaldo: lo Sporting chiese 16-17 miliardi per un ragazzino di sedici anni... Ricordo che Braida spingeva e io ero preoccupato perché era una cifra mostruosa, dato che si parlava di un bambino". Poi sui parla di Ibrahimovic... "Ricordo, era fortissimo ma pensavamo che facesse pochi gol. Ancora non sapeva tirare, questo aspetto migliorò grazie a Capello e Italo Galbiati. Nell'estate del 2006 era praticamente fatta, la Juventus lo vedeva e Ariedo (Braida, ndr) aveva trovato l'accordo con lui in ritiro. Poi anche il Milan fu coinvolto in Calciopoli e saltò tutto. Lui al  Monza: "Ho provato con Kakà l'anno scorso, ha voluto rimanere a San Paolo per vicende familiari. Con Ibra abbiamo parlato, ma questo affare del Coronavirus lo rende un pensiero lontano. Come andò l'addio a Ibrahimovic nel 2012? L'ultimo giorno del campionato vennero lui e Raiola a casa mia, gli giurai che sarebbe rimasto. Poi però nell'estate 2012 abbiamo dovuto cederlo, siamo stati costretti per il bilancio a mandare via lui e Thiago Silva".


Tags: GALLIANI del piero tevez

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