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Euro2020: Marelli si sbilancia su chi arbitrerà la finale

11/06/2021 17:37

Euro2020: Marelli si sbilancia su chi arbitrerà la finale |  Sport e Vai

Chi sono gli arbitri di Euro2020 e chi potrebbe arrivare a dirigere la finale di Wembley a luglio? Luca Marelli su fischiettomania analizza i direttori di gara designati per dirigere le gare e dopo un profilo e un pronostico su ciascuno dei fischietti in competizione, si sbilancia nell'indicare i tre arbitri che possono ambire alla finale. Partendo da Orsato

Se in Italia è ancora al centro delle polemiche (ridicole) per un episodio di tre anni fa, in campo europeo è giustamente considerato nella top 3 assoluta assieme a Kuipers e Lahoz. Anche in ambito nazionale ha concluso l’ennesima stagione prodigiosa (con l’eccezione della non felice serata di Lazio-Milan) ed ha continuato ad impressionare favorevolmente in campo internazionale. Non è più l’atleta di cinque anni fa (compirà 46 anni in autunno, il tempo passa per tutti) ma rimane un fuoriclasse assoluto. Non a caso, dopo la finale di Champions (diretta splendidamente) del 2020 tra Paris Saint Germain e Bayern Monaco, si è confermato su livelli di eccellenza: Rosetti lo ha infatti scelto per la semifinale tra Chelsea e Real Madrid, gara nella quale si è distinto per la solita ed impeccabile conduzione tecnica. Obiettivo: inutile nascondersi, Wembley è la destinazione a cui deve ambire. Naturalmente (non me ne voglia il buon Daniele…) spero che non ci arrivi, bloccato dalla presenza della nostra nazionale. Nel malaugurato caso in cui l’Italia di Mancini non dovesse approdare all’atto finale, sono molto elevate le possibilità che la nostra federazione sia rappresentata dalla squadra arbitrale.


Poi si passa a Bjorn Kuipers (Olanda)


Togliamo ogni dubbio fin da subito: nel complesso stiamo parlando di un autentico fuoriclasse della categoria ma è indubbio che l’ultima stagione possiamo definirla tra negativa e pessima.
Un passato recentissimo da numero uno, in quest’ultimo periodo (complice anche l’età non verdissima, 47 anni, il più “anziano” tra i convocati) ha inanellato tante prove negative. Sinceramente, dopo la pessima direzione di Juventus-Porto, mi ha sorpreso rivederlo in campo in Champions nei quarti (Liverpool-Real Madrid) e addirittura in semifinale (Manchester City-Paris Saint Germain).
Nel suo curriculum ben due finali di Europa League (2013, Benfica-Chelsea e 2018, Marsiglia-Atletico Madrid) ed una di Champions (2014, Real Madrid-Atletico Madrid). Oltre a ciò due Mondiali (Brasile e Russia) e, con questa edizione, sono tre gli Europei.
Ovvio che, nonostante una stagione molto al di sotto di quelle precedenti, rimane un “totem” degli arbitri europei e c’è da scommettere che Rosetti lo impegnerà molto e nelle gare più impegnative fin dalla fase a gironi. Da monitorare con attenzione la tenuta fisica: negli ultimi mesi è parso in netto calo (i supplementari di Juventus-Porto furono un supplizio non solo tecnico ma soprattutto atletico), il gran caldo potrebbe condizionare anche le scelte. Obiettivo: punta diritto alla finale di Wembley, chiaramente Olanda permettendo. Al momento è certamente nel novero dei favoriti per l’atto conclusivo assieme ad Orsato. Un passetto indietro rispetto ai due citati c’è Lahoz, non foss’altro per aver appena diretto (in maniera eccezionale) la finale di Champions.

Infine Antonio Mateu Lahoz (Spagna)

Non ho mai nascosto che si tratta di un arbitro che non mi è mai piaciuto: per anni non si capiva nulla delle sue direzioni di gara sia dal punto di vista tecnico che disciplinare. Ciò non mi impedisce di affermare che in questa stagione ha arbitrato in modo esemplare, rimanendo sempre ai massimi livelli. Molti dimenticano, per esempio, che fu il (disastroso) direttore di gara dello spareggio per i Mondiali tra Italia e Svezia, gara nella quale ne combinò letteralmente di tutti i colori, tra rigori negati (due per parte, parecchio evidenti) ed una gestione disciplinare incomprensibile.
Negli anni successivi, probabilmente grazie anche alla sapiente guida di Rosetti, ha emendato gran parte dei suoi difetti, offrendo prestazioni di altissimo livello. La memoria porta alla mente la recente direzione (eccezionale) della finale di Champions tra Chelsea e Manchester City ma, secondo me, la perla della stagione rimane la prestazione in Barcellona-Atletico Madrid nella Liga, gara decisiva per l’assegnazione del titolo. Proprio sulla scia del finale di stagione, è uno dei favoritissimi per la finale, anche se dobbiamo tener presente che la Spagna è una seria candidata ad arrivare in fondo.
Obiettivo: non può certo nascondersi. L’accoppiata finale di Champions/finale degli Europei è riuscita nel recente passato a Clattenburg (2016) ed ancor meglio fece Webb (finale champions e Mondiali nel 2010). Non è impossibile, pertanto, ipotizzare un clamoroso bis a distanza di poche settimane. Detto ciò, nella mia personale visione è leggermente indietro rispetto a Kuipers ed Orsato.


Tags: arbitri europei orsato

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