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Eder, dal guanto bianco dopo l'Europeo vinto al sogno Champions con la Lokomotiv

02/10/2018 09:08

Eder, dal guanto bianco dopo l'Europeo vinto al sogno Champions con la Lokomotiv |  Sport e Vai

Due anni fa era l'uomo da copertina, con quelle treccine singolari, dopo quell'esultanza da poster, indossando un guanto bianco che teneva dentro ai calzettoni, una scelta ispirata all'espressione portoghese 'bofetada de luva branca' ("schiaffo morale"), in risposta alle critiche che solitamante riceve in patria. Eder aveva deciso gli Europei 2016 con il gol-partita nella finale con la Francia, regalando al Portogallo un trofeo insperato, tanto più dopo l'infortunio di Ronaldo ed aveva riempito le pagine dei giornali. Oggi, dopo stagioni anonime, si vuol riprendere i riflettori in Champions con il Lokomotiv, il club moscovita che dopo averlo preso in prestito un anno fa ha deciso di riscattarlo. Ha più di 30 anni ormai, ma questo attaccante esterno, nato in Africa, nella Guinea-Bissau, che scelse la nazionale di Ronaldo nel 2011, che segna pochino (come allo Swansea) ma che quando lo fa è decisivo (sua la rete valsa il titolo alla Lokomotiv a maggio) sa sempre rinascere dalle ceneri come l'Araba fenice. Potrebbe essere schierato dal 1' contro lo Schalke in una gara che in Champions è già da dentro o fuori per i russi dopo la scoppola col Galatasaray alla prima giornata. Eder affila le armi e ci crede. Ha scelto il Lokomotiv per ripartire dopo un passato di alti e bassi, non solo sportivi. Ha avuto un padre in carcere in Inghilterra, condannato a 16 anni per averne ucciso la matrigna del calciatore. “Da quando iniziai a guadagnare, dopo essermi trasferito all'Academica nel 2008, a 20 anni, ho pensato di andare in Inghilterra per vederlo: volevo farlo ogni volta che andavo in vacanza" aveva rivelato Eder che era arrivato in Portogallo in tenera età insieme alla madre, r aveva raggiunto il papà per un breve periodo per poi finire in collegio a Coimbra a 8 anni, sentendosi solo e abbandonato. Eder ha due sorelle che vivono lontano (una studia a Wolverhampton e l'altra ha vissuto in Inghilterra per un certo periodo) ed ha imparato presto a doversela cavare da solo. E' rimasto coinvolto anche in una storia oscura, nella quale entrano in ballo società offshore che a un certo punto sembrano essere sue proprietarie ma è vicenda vecchia e superata. Il presente è in Russia e il sogno è quello di ri-indossare il guanto bianco. Anche in Champions.

 


Tags: champions Eder lokomotiv mosca

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