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Chiellini: Prima era Andrea, ora è il mister

31/08/2020 14:15

Chiellini: Prima era Andrea, ora è il mister |  Sport e Vai

Vorrebbe mettersi tutto alle spalle Giorgio Chiellini, il brutto infortunio, il lockdown, la paura. Da Coverciano il difensore della Juventus si aggrappa alla Nazionale per una ripartenza definitiva ma ammette: "E' stato strano dover giocare per tanti mesi a porte chiuse, senti tutto, non c'è l'emozione che hai quando ci sono tante persone. Ci auguriamo che al più presto possano tornare i tifosi. Sembra di giocare amichevoli e invece sono partite importanti. E' un periodo difficile, sono stato tre mesi senza vedere la famiglia. Prima del lockdown poi stavo bene, poi c'è stata una prolungata chiusura e mi ha inficiato sul rientro, quando dovevo star meglio e ho vissuto peggio gli ultimi due mesi. Speravo di dare il mio contibuto e ci ho messo di più per questo scombussolamento della vita. Ora ho dato continuità, mi sento di nuovo me stesso. Tornare qui mi ha dato tanta gioia, indossare la maglia dell'Italia, vedere i compagni, il mister, dopo un anno così ne avevo bisogno".

Dopo una parentesi sul gruppo azzurro  ("Abbiamo tanti giovani, avranno un anno di esperienza in più. C'è tempo per trovare più amalgama. Se paragoniamo l'Italia alle altre top europee, un anno in più può aiutarci a far crescere ancora i nostri talenti") Chiellini dice: "Con quello che è successo nei mesi scorsi, non possiamo parlare ancora di una stagione normale. Fa parte del gioco. Lo vediamo ancora quotidianamente, siamo ancora fortunati e tocchiamo ferro ma nel resto del mondo ci sono ancora situazioni gravi. Bisogna arrangiarsi, cercare di fare il meglio in una situazione che si protrarrà nei prossimi mesi. C'è da essere contenti se finisce il campionato. Che ci siano da fare sacrifici, che non ci siano le condizioni ottimali, lo sappiamo tutti. Proviamo a fare tutto nel migliore dei modi. Di normale in questo momento non c'è nulla, faremo il massimo e per il resto della stagione, senza accampare scuse, dovremo dare qualcosa in più e aiutarci l'un l'altro".

Chiellini potrebbe chiudere dopo gli Europei: "Non lo so. Potrebbe essere anche bello così, non lo escludo. Faccio fatica ad andare avanti nel tempo... Dico la verità: se arrivo a fare l'Europeo sono felice, vuol dire esser tornato ai miei livelli. Sarei felice di fare un'annata coronata da un Europeo da protagonista. Non voglio pensare a quel che sarà dopo".

Inevitabile parlare di Pirlo: "Per noi è il mister. Se fino a qualche settimana fa, Andrea era un Andrea, è un altro discorso. Ora è il mister. E' giusto ci siano le gerarchie. Mancini ha avuto un'esperienza simile: ha iniziato giovane, con una grande squadra come la Fiorentina quando ci furono i primi casi delle deroghe. E' difficile dire che errore non dovrà fare. Con età diverse e percorsi diverse, non è corretto fare un paragone con Sarri. Se io domani dovessi fare l'allenatore della Juventus, mi mancherebbero tutte le basi ma conosco bene tutte le persone che mi circondano e così Pirlo. Non possono essere paragonate le situazioni"


Tags: juventus nazionale Chiellini

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