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Calciomercato Napoli: Cannavaro è un caso, Inter e Milan alla finestra

07/10/2013 13:07

Calciomercato Napoli: Cannavaro è un caso, Inter e Milan alla finestra |  Sport e Vai

Salvate il soldato semplice Paolo Cannavaro. Prima che riapra il calciomercato a gennaio c’è ancora tempo per ricucire il rapporto tra il difensore e il Napoli ma i segnali che arrivano da dentro sono tutt’altro che positivi. Non c’è più bisogno di accumulare indizi, la prova c’è già: Benitez non lo vede. Retrocesso da capitano a soldato ordinario, lo scugnizzo napoletano ha perso il sorriso. L’ultima amara panchina, ieri contro il Livorno, ha sancito una verità difficilmente confutabile: per il tecnico partenopeo Cannavaro non viene solo dietro ad Albiol e Britos ma è anche la riserva di Fernandez. Ha voglia a tentare di spiegare Benitez che “toccherà a tutti, anche a lui”, la pezza non copre il buco. Che è profondo e doloroso per chi era una bandiera vera di questa squadra e che ora potrebbe trovarsi al centro di trattative di mercato. Mazzarri farebbe carte false per portarselo all’Inter, dove Ranocchia non convince più di tanto ma anche il Milan – che già ci aveva provato in estate – sembra intenzionato a tornare alla carica visti i non pochi problemi che accusa là dietro tra le follie di Mexes e le amnesie di Zapata.

IL TORMENTONE. Un tormentone iniziato agli albori dell’estate, quello di Paolo Cannavaro. Da quando i suoi agenti hanno fiutato l’aria che tirava, con la predilezione acclarata di Benitez per Britos, si è cominciato a parlare del mal di pancia del capitano. E’ ritornata la storia del suo contratto, che dall’anno prossimo prevede una decurtazione dell’ingaggio se non raggiunge un tetto minimo di presenze, e son venute fuori le voci dell’interesse di club russi e inglesi sul mercato. Tutto sembrava rientrato, in attesa che il campo emettesse i primi verdetti ma la realtà si è dimostrata peggio di come ci si poteva immaginare. Solo due gare giocate da titolare, contro Atalanta e Sassuolo, delle nove ufficiali disputate dal Napoli tra campionato e Champions. Mangia pane e veleno, Cannavaro. Anzi, solo veleno. Ieri ha preferito lasciare il San Paolo da un’uscita secondaria, proprio per evitare qualsiasi commento, foss’anche una smorfia ma il suo malumore è evidente. Se già ora non gioca mai, neanche quando Albiol è fuori per infortunio, cosa aspettarsi a gennaio quando presumibilmente la società si tufferà a caccia di un nuovo centrale (Skrtel o Rami)?

PARLA L’AGENTE. Le parole del suo procuratore, Gaetano Fedele, sono chiare: "Le scelte vengono rispettate, dispiace che il tutto si sia evoluto così rapidamente. In questo momento vogliamo solo recuperare il tempo perduto sul campo, sperando che queste scelte siano dettate solo dal mister. Se siamo attenti al mercato? Da qui a gennaio le cose possono cambiare, è che magari prima vedere il capitano in panchina faceva scalpore, adesso è diventata una consuetudine. Dispiace per questa situazione, e se le cose non dovessero cambiare ne parleremo con chi di dovere e vedremo di trovare una soluzione". Soluzione che potrebbe chiamarsi addio al Napoli. Se l’idea di andare all’estero non era considerata troppo allettante, la prospettiva di un trasferimento a Milano non sarebbe da escludere, anzi. Sulla sponda interista ritroverebbe Mazzarri che non l’ha mai messo in discussione (oltre al resto dello staff, da Frustalupi e Pondrelli a Peppe Santoro) e  potrebbe riformare la coppia dello scorso anno con Campagnaro ma anche la soluzione-Milan sarebbe assai gradita. La piazza è intanto divisa anche se in tanti si chiedono i veri motivi di un’esclusione che non convince a fondo. Se Albiol può essere preferito per qualità ed esperienza, le alternative di Britos e Fernandez finora non hanno quasi mai convinto. Perché bocciare in toto Cannavaro? La motivazione tecnica (meno adatto alla difesa a quattro, poco portato al gioco manovrato, tendenza al lancio lungo bandito dal tecnico) regge ma fino a un certo punto. L’operazione salvate il soldato semplice Cannavaro deve partire ora o mai più: tra qualche settimana potrebbe essere già troppo tardi.

Stefano Grandi


Tags: milan inter mazzarri cannavaro benitez fedele britos fernandez Albiol

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