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Calciomercato Inter, Mazzarri: Non penso al contratto ma alla sintonia

30/03/2014 13:23

Calciomercato Inter, Mazzarri: Non penso al contratto ma alla sintonia |  Sport e Vai

Il dubbio che i tanti nomi che circolano sul calciomercato per l’Inter, da Dzeko a Torres, possano andare in dote ad un altro allenatore, viste le voci che vorrebbero la panchina di Mazzarri meno stabile di quel che si pensi, non lo sfiorano. Il tecnico interista va avanti per la sua strada e l’incontro con Thohir ha confermato che tutti remano dalla stessa parte come ammette alla vigilia della gara di Livorno: “Io  al rinnovo di contratto non ci ho mai pensato. Ho avuto la conferma che siamo in sintonia. Tutte le nostre idee convergono. Se accetto un mandato la società è come se fosse mia. Il presidente stimola tutti e mi aiuta con i ragazzi, io le motivazioni le trovo da solo da anni e penso partita dopo partita sempre. Ci rimango male e ci mancano punti, questo mi dispiace,me spero che la tendenza a non segnare venga superata. Spero cambi il vento”. Di arbitri e di rigori negati, però, non ha voglia di parlare: “La gente vede le cose da se è le può valutare. A fine anno si fanno i bilanci e potete chiedermi tutto quello che volete”. Oltre ai rigori a quest’Inter manca anche il miglior Guarin: “Guarin ha molti pregi, non è che deve trascinare lui, tutti concorrono a vincere la partita, per me se l'ho fatto giocare sempre - e ora devo valutare perché abbiamo impegni ravvicinati - è perché per me sta bene. Farò le scelte come sempre pensando di fare al meglio. Ci sono ancora otto partite, e sul finale siamo sempre in un momento particolare, aspettiamo la fine del campionato. Poi quello che penso, quando la società me lo chiede, glielo dico. Sono cose riservate che fanno parte dei segreti professionali”. Più stizzita la risposta sull’impiego ridottissimo di Milito: “Fa parte della rosa e lo utilizzerò quando lo riterrò opportuno. Alla fine di queste otto partite determinanti e lo dico da sempre, so cosa significa un finale di campionato, alla fine vi dirò. Quando reputerò giusto farlo giocare lo farò giocare”.  Su Hernanes e le gare consecutive  che potrebbe soffrire invece risponde così: “Può essere anche quello, ma ultimamente aveva un problema al piede destro che a inizio gara a Verona lo condizionava, poi è stato meglio. Non riusciva a calciare bene. Ma lui nel secondo tempo è cresciuto, sarebbe calato se non fosse in condizione. Ci sono degli acciacchi che non gli permettono di fare bene, non sono condizionato dalla sua forma, i problemini erano altri e sono superati”. Giocare in trasferta potrebbe essere anche un vantaggio vista la pressione di San Siro ma Mazzarri non è d’accordo: “Io a San Siro ho sentito un pubblico che ci aiuta e vorrei giocare in casa. Se i ragazzi in casa sono più frettolosi, non lo so ma ho visto che le cose possiamo farle bene”. Il Livorno avrà il coltello tra i denti: “La gara con il Livorno devo banalmente dire le stesse cose: è insidiosa, ha una piazza che ha molto tifo, c'è calore, entusiasmo, devono fare punti. Ho lavorato in piazze così e so che motivazioni hanno quando arrivano squadre come l'Inter, tutte le squadre si rispettano e devono essere affrontate dal primo minuto in un certo modo,sperando di segnare”.

 

 


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