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Altafini: Quello che accadde a me sarebbe impossibile con Cr7

20/11/2021 09:03

Altafini: Quello che accadde a me sarebbe impossibile con Cr7 |  Sport e Vai

Rimpiange soprattutto di aver firmato i suoi contratti in cruzeiros e non in lire, vista la svalutazione della moneta, ma è convinto anche che avrebbe potuto segnare più dei 309 gol fatti in carriera. Josè Altafini si confessa a La Verità e dice

«Ho sempre amato il calcio. Volevo giocare nella squadra della mia città, Piracicaba, che militava in serie A. Fare il calciatore e restare vicino agli amici. Invece Dio mi ha premiato ancora di più. Sono arrivato al Milan a vent’anni e ho vinto scudetto, Coppa dei campioni, classifica cannonieri. A Napoli non ho vinto niente, ma con Sivori mi divertivo. Allo stadio c’erano sempre 80.000 persone, in trasferta 10.000. A 34 anni sono andato alla Juventus perché volevo giocare di nuovo la Coppa dei campioni. Mi sono divertito in tutti tre i posti».

Poi spiega le differenze rispetto ai suoi tempi

Ricordo che giocavo nel Palmeiras e adoravo Zizinho, nazionale della Seleçao1950. In una partita eravamo avversari, lui a 38 anni, io ragazzino. Prendo la palla a centrocampo e lui mi atterra, ma allunga la mano e mi aiuta a rialzarmi: “Scusa ragazzo, dovevo farlo”. La semplicità e la modestia non s’imparano sui libri. Quella semplicità non c’è più. Ultimamente ho rivisto Baggio e ci siamo abbracciati. Con Cristiano Ronaldo non sarebbe possibile. È ammiratissimo, ma distante. I campioni di oggi sono blindati, ci sono gli sponsor, gli agenti, gli uffici stampa. Noi quando uscivamo da Milanello passavamo in mezzo alla folla…

In Europa, come in Italia, ci sono troppi stranieri.

    «Quanti giocatori di colore ci sono? Senegalesi, congolesi, ivoriani… non tutti valgono il prezzo. Tanti stanno in panchina e non entrano mai, li prendono per far girare i soldi».


Tags: ronaldo Altafini Sivori

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