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Intervista all'ex tennista Alessandro De Minicis

26/03/2020 15:59

Intervista all'ex tennista Alessandro De Minicis |  Sport e Vai

Alessandro De Minicis: “La vittoria più bella ? Beh le due vittorie su Emilio Sanchez hanno un sapore unico“.

Questo quanto ci ha detto Alessandro De Minicis, giocatore ormai non più in attività circa la più importante vittoria della sua carriera.
Nelle parole di Alessandro si legge ancora la passione per il nostro sport che porta nel cuore.
Ora impegnato in  un’altra attività non nasconde che vorrebbe ancora lavorare nel mondo del tennis.
Alessandro è arrivato ad un passo dai primi cento sia in singolare che in doppio.        

 

Come hai scoperto il tennis?

Il mio approccio al tennis è avvenuto a 9 anni in quel di Chiavari dove mio padre stava facendo un corso da marconista operatore (maresciallo dell'Aeronautica Militare). Li abbiamo fatto un corso di 1 mese dove ho fatto solo ed esclusivamente movimenti con circa 30 persone in campo.
Tornati a Roma mi sono inscritto a centro sportivo Azzurro di Ostia Lido. Li ho iniziato con la maestra Patrizia Alegi, moglie di Tonino Rasicci. dopo circa 2 anni un giorno sono andato a giocare con un Amico alla Virtus Roma (anche detto MEllano), quando i fratelli Ciabbocco mi hanno visto hanno voluto che io andassi da loro ad allenarmi. L'anno successivo mio padre andò in Turchia con mia madre e mio fratello, io rimasi a Roma per giocare a tennis.
A 16 anni sono arrivato in prima categoria.

 

Quando hai capito potesse diventare un lavoro?

All'età di 16 anni .
Ero il n2 in italia dietro a Cancellotti.
Ho rifiutato Formia perché al Mellano mi allenavo con Zugarelli e Barazzutti.


Hai raggiunto il n.103 del mondo; grande traguardo, che ricordi hai di quei tempi?

Il periodo più bello della mia vita a livello sportivo.
Mi sentivo il Padrone del Mondo.
Ai tempi mi volevano allenare gente come Pato Alvarez (che allenava Sancez e Casal) o Roldan, il padre di Perez.
Probabilmente se tornassi indietro la mia scelta sarebbe sicuramente diversa da quella che ho preso, forse sarei andato in Spagna


Anche in doppio hai raggiunto il n.108 del Mondo; quale compagno di doppio ricordi più volentieri?

In doppio ho raggiunto ottimi risultati perché la mia scuola è stata con un Grandissimo di questo Sport, Tonino Zugarelli .
Ho vinto sia a livello Juniores che a livello di serie  A e ATP.
Oltre al mio compagno storico e fratello amatissimo Cierro, ho giocato con Ocleppo, Zugarelli E Ciak.
2 campionati italiani assoluti con Massimo Cierro.
1 campionato assoluto doppio misto con la Murgo (ultimo campionato svoltosi in Italia), finale contro Canè Reggi 7-5 6-0.
Quarti di Finale al foro Italico Perso 7-6 al terzo set contro Wilander Nistron dopo aver battuto Camporese Nargiso 6-2 6-1.
Vinto Parioli.
2 finali a saint Vincent.
Vinto Pescara.
Vinto Agadir.
Vinto Tampere.
Finale a Vienna.
Sicuramente in doppio avrei potuto raggiungere risultati migliori; non ho giocato i grandi Slam perché si giocavano nella seconda settimana ed io andavo a fare un torneo di singolare.


Quale vittoria ricordi con maggior piacere?

Beh le due vittorie su Emilio Sanchez hanno un sapore unico.
La finale di Firenze altro grandissimo ricordo
La mia prima finale a Benin City dove mi lanciava nella classifica ATP.
La finale di Vienna.
I campionati italiani che ti lasciano il segno nella storia di questo sport per sempre.


Sei ancora nel mondo del tennis?

Oggi sono un 57enne che gioca ancora per diletto con una classifica di 2.8.
Non insegno perché non ho tempo ma lo rifarei molto volentieri.
Probabilmente se tornassi indietro accetterei la proposta della Seles come suo collaboratore.

 

Ritiro Sharapova cosa ne pensi?

Che è giusto così .
La decisone di una campionessa va rispettata.
Non possiamo sapere cosa c'è veramente dietro ad una cosa così forte .
Avrà sicuramente riflettuto a lungo perché gli stimoli probabilmente non c'erano più ed allora è giusto lasciare il palco con immensa serenità e dignità.


È’ un momento magico per il tennis italiano maschile; coronavirus a parte che ne pensi?

Si il tennis italiano sta andando alla grandissima.
Il merito alle iniziative private supportate anche dalla nostra Fit.
Speriamo che si possa protrarre per un periodo molto lungo e che da questo possano nascere le basi per un progetto strutturato e solido per il nostro tennis.

Regole NextGen, quali ti piacciono e quali no?

In casa abbiamo un rappresentante unico della NextGen.
Lui è un campione vero.
Mi piace La sua testa, la sua serietà ed allo stesso tempo come lui si diverte in campo .
A livello mondiale ci sono ottimi campioni ma vorrei enfatizzare il nostro prodotto Italiano.

Qual era la tua superficie preferita?

Ho avuto ottimi risultati sia sul veloce che sulla terra rossa.
Forse il green set è la superfice migliore per il mio gioco


Di quale giocatore hai il ricordo migliore?

Sicuramente uno su tutti Massimo Cierro.
Mio compagno di mille battaglie in doppio e fratello di vita per 10 anni in giro per il mondo.
Con lui ho diviso tutto.
Ancora oggi ci sentiamo e ci ricordiamo insieme dei bei tempi passati.

 

Adamo Recchia


Tags: Alessandro De Minicis Francesco Cancellotti Pato Alvarez Tonino Zugarelli Emilio Sanchez Massimo Cierro

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