Golf

venerdì 27 agosto 2010 • 15:48

Golf, Tiger divorzio benefico

Golf, Tiger divorzio benefico golfA pochi giorni dalla chiusura del suo matrimonio con Eli Nordgren ha giocato come ai vecchi tempi nel 1° giro dei playoff del golf nel New Jersey. Adesso si risposa?

Servizio di Enrico Campana

MILANO – L’aveva scritto Sportevai.it dopo il divorzio ufficiale: meglio passare 500 milioni di euro alla moglie tradita che compromettere la carriera, il golf non vuole problemi…

E difatti, a pochi giorni dello “storico” trattato di Panama City con Eli Norgren, l’ex modella svedese, riecco spuntare dal libro dei ricordi dopo un anno vissuto sul filo del rasoio un  Tiger Woods d’annata, o vecchia maniera, schizzare   al comando con 65 colpi, alla pari con Vaughn Taylor, nel The Barclays (US PGA Tour), il primo dei quattro tornei dei Playoffs  del golf che assegneranno al vincitore della speciale classifica i 10.000.000 di dollari della FedEx Cup. Al comando con 65 colpi è affiancato da Vaugnn Taylor, il classico peso leggero.

Sul percorso del Ridgewood CC di  Paramus (New Jersey,) seguono a 1 colpo (66) Ryan Palmer che ha fatto bella figura ad Akron e a Whistling Straits per la WGC e l’US PGA Championship, Brian Gay e l’australiano Adam Scott, un altro redivivo  che alcuni anni fa venne indicato come l’unico in grado di scalzare dal trono del golf Tiger. Dietro c’è  nel gruppo di 14 concorrenti piazzati al 6° posto con 67 Stewart Cink, vincitore del 138 Open,  e il colombiano Camilo Villegas che si è fatto notare nel Wisconsin la scorsa settimana.

Al 33° con 69 il fijiano Vijay Singh, l’inglese Paul Casey e l’irlandese Padraig Harrington che sperano in una wild card per la Ryder Cup da parte del capitano dell’Europa, mentre da parte sua quello americano, Corey Pavin, aspetta che Tiger faccia la prima mossa.

Poi troviamo con 70 il sudafricano Retief Goosen e Steve Stricker, secondo nella classifica della FedEx Cup, al 58° con 71 il sudafricano Ernie Els, leader di questa graduatoria. Il terzo, Jim Furyk, è stato escluso dal torneo con una decisione che dimostra quanto siano ferrere le regole del golf, per  essendosi presentato in ritardo alla pro-am che ha anticipato l’evento.

Un Woods  da 7 birdie (e un bogey) è apparso molto diverso rispetto alle ultime prestazioni, ma la domanda ricorrente è se ora saprà finalmente  dar seguito alla  fiammata iniziale, come è  avvenuto in tutte le sue uscite dopo il rientro col mezzo flop finale.

Scontato che la transazione che ha sbancato ogni record (Michael Jordan, l’asso del basket,  aveva garantito solo 180 milioni alla moglie Juanita)   abbia riportato Tiger sulla retta via, per tornare a vincere in un golf mondiale in piena mutazione. Anche se spunta all’orizzonte un prossimo matrimonio con una delle sue ex 14 amanti pronto a prendere il posto al suo fianco. Notizia che mette i brividi..

Comunque il Fenomeno  avrà adesso  bisogno di un’ottima prestazione per non uscire fuori bruscamente  dalla FedEx Cup, perché è al 112° posto in classifica. In questo evento tipo playoff infatti  sono previsti  tagli progressivi:  100 giocatori saranno ammessi al Deutsche Bank (3-6 settembre), si ridurranno a 70 nel BMW Championship (9-12 settembre) e a 30 nel Tour Championship (23-26 settembre) Il montepremi del The Barclays è di 7.500.000 dollari con prima moneta di 1.350.000 dollari.

Intanto  Giulia Sergas, 81ª con 75 colpi (3 birdie, 6 bogey) assieme a una della favorite Kristie Kerr, ha avuto parecchie difficoltà nel primo giro del Canadian Womens Open (LPGA Tour, Winnipeg, Canada) dove il golf segna un altro gradito ritorno perché  la talentuosa e giovane  Michelle Wie, in vetta con 65 colpi, che è stata anche autrice di una “hole in one” alla buca 11 (181 yards) utilizzano un ferro 5. E’ la seconda “buca in uno” dell’hawaiana nel circuito.. La Wie precede di tre colpi l’australiana Sarah Kemp e di quattro la norvegese Suzann Pettersen.