sabato 28 agosto 2010 • 18:24
Golf, Scozia: è Molinari contro Molinari
In Scozia nell’ultimo Open per decidere la squadra europea di Ryder Cup Francesco al comando con 1 colpo su Edoardo, per la prima volta un gran finale tutto azzurro
Servizio speciale di Enrico Campana
MILANO - 28 agosto 2010 – Fosse finito oggi il supertorneo del whiskey in Scozia, l’Italia scriverebbe già un’altra pagina storica grazie ai fratelli Molinari che hanno cominciano dal 2005 a superarsi l’un l’altro fino a conquistare l’anno scorso la World Cup, la Coppa Davis del golf risultato che stava solo nei sogni. Sugli amati links scozzesi scelti come ultimo torneo di selezione per la squadra europea scelto dal capitano Colin Montgomerie ancora un giro separa quella strana coppia che un giorno un alticcio giornalista inglese ebbe definire “una coppia da circo” dall’ultimo desiderio, giocarsi in famiglia una classifica del golf. Ma c’è di più , oltre alla certezza già acquisita di ascoltare il proprio nome fra i primi 9 della classifica, Francesco spera di vincere dopo averci provato nei quatro angoli di mondo, il suo primo open in terra stranier. E sarebbe il secondo dopo quel fortunatissimo Italian Open di Tolcinasco del 2006 quando si capì che il fratellino avrebbe fatto strada. Naturalmente , se facciamo un po’ di conti, vincendo i 282.773 euro passerebbe dal 17° al 9° o 10° posto della Money List, magari davanti al fratello attualmente 9° che da parte sua oltre a un balzo in avanti nel ranking strapperebbe una delle 3 wild card per il match con l’America dall’1 al 3 ottobre in Galles, peraltro “omaggio” quasi scontato alla sua grande stagione che la visto passare dai trionfi del Challenge Tour ai Top Ten del golf in meno di 8 mesi.
Ad ogni modo, si ripete ma con toni naturalmente più eclatanti viste le molte implicazioni di questo passo finale, la situazione dello Scottish open che l’11 luglio ha visto lo Smilzo conquistare lo Scottish Open, il suo primo open, e il Breve al 4° posto. Ecco dunque sul finire del 3° giro di Gleaneagles, il percorso intitolato a Johnnie Walker Championship, il grande del whisky scozzese, con i suoi caratteristici links dove trionfò nel 2005 Emanuele Canonica il quale da parte sua sta onorando l’invito degli organizzatori con un significativo 44° posto, rispuntare sul finire della giornata il sognato duello in famiglia fra Edoardo e Francesco.
E con maggior gusto al termine di una giornata selettiva, come una di quella tappe ciclistiche alpine dove accade di tutto. Gioca di rabbia Simon Dyson per cercare di rubare il posto in extremis a Jimenez, anche se non è facile dovendo vincere la gara e sperare di vedere lo spagnolo fuori dai primi 9.
Si sfoga Daniel McGrane, 20 anni di carriera e 39 di età, tutto golf e famiglia, lo stakanovista irlandese che sogna la grande occasione, si presenta con un eagle, va in testa alla 11 con altri 3 birdie ma poi innesta la retromarcia (3 errori, alla 12, 16 e 17) e rientra nel gruppo. Boyd e Guerrier, i due ragazzi protagonisti del 2° giro, non riescono più a tenere lo stesso passo che gli ha permesso di arrivare in cima mentre bussa al vertice, come sempre lieve e discreto nonostante una fiammata di 4 birdie alle prime 9, l’inglese Oliver Wilson col suo bel cognome molti british, le molte virtù non solo golfistiche, ad esempio l’impegno nella lotta contro la droga (Dare UK). Ma sportivamente parlando la sua storia è quello del “perdente patentato” . Difficile trovare un giocatore coi suoi mezzi che a 30 anni, dopo ben 154 gare, 9 posti, due playoff persi in due gare del primo livello (per mano sempre degli spagnoli, Sergio Garcia nell’HSBC Champion e Miguel Angel Jimenez nel Bmw Pga del 2008), non abbia ancora assaporato la gioia del primo successo. E questo nonostante una sicura progressione nella Money List, fino al 7° posto dell’ultima Race To Dubai, e la fortuna di esibirsi sulla grande vetrina della Ryder Cup quando tre anni fa lui e lo svedese Stenson recuperano a Walhalla (Kansas) un doppio già perso contro gli americani Anthony Kim e Phil Mickelson.
Sembra un attacco telepatico, Edoardo che gioca alla 16 con Dyson e Francesco che è dietro alla 14 con Bourdy arrivati in cima ,decidono con un birdie parallelo di andare in fuga. Edoardo brucia addirittura la 16 col terzo birdie su 3 giri, mentre lo imita Francesco. E’ un testa a a testa, e alla fine mette il 5° birdi della giornata alla 17, è adesso lui a guidare, primo ad arrivare a meno 10. E’ la prima volta questa stagione che parte in testa, ma ci sono ben 15 giocatori divisi da soli 3 punti che si giocano le ultime 18 buche, per cui un’eventuale successo sarà ancora più bello.
Classifica dopo 3 giri (J.Walker Championship, Gleaneagles, par 72): 1° 206 -10: Francesco Molinari (Ita, 68 70 68), 207-9: Edoardo Molinari (Ita, 70 68 69); 3° 208, – 8: O.Wilson (Gb, 70 70 68), S.Dyson (Gb, 68 70 70), G.Bourdy (Fra, 68 68 70), 6°209, -7: S.Thornton (Irl, 71 71 67), B.Rumford (Aus, 71 70 68), J.Randhawa (In, 70 70 69), P.Edberg (Sve, 71 69 69), D.McGrane (Irl, 76 67 70), P.Hedblom (Sve, 69 70 70), MA Jimenez (Spa, 70 68 71), M.Warren (Sco, 68 70 71)., S.Gallacher (Sco, 68 70 72, J.Guerrier (Fra 68 67 73). 44° 215 par: E.Canonica (Ita, 73 70 72)
