sabato 4 settembre 2010 • 09:56
Golf, Molinari-Manassero è show!
Nell’European Masters (European Tour)in Svizzera gran duello fra i due azzurri (-11) poi il 46enne spagnolo Jimenez (10 colpi nel 2° giro!) fa tremare il record del circuito. Bertasio 24 meglio di Oosthuizen.°
Servizio speciale di Enrico Campana
MILANO – Si riparte col 3° giro e senza il vincitore del 139° British Open, e gli indiscussi protagonisti di questa spettacolare edizione dell’Omega European Masters che alle 11.50 chiudono le partenze rappresentano uno stranissimo trio, un fenomenale ragazzino di 17 anni, Matteo Manassero, un fenomenale raptor del golf di 46 anni, Miguel Angel Jimenez, e un fenomenale giocatore che sta bruciando le tappe nel tour professionistico, il maggiore della nobile casata dei Molinari di Torino.
Ci sono pochi golf spettacolari come quello di Crans-sur-Sierre, la Cortina svizzera a due ore da Ginevra, con le sue buche che viste dall’altro sembrano grandi rettili appiattiti fra gli alti abeti profumati, il cui capo è il green al quale sono attaccate due orecchie grigie, i bunker sabbiosi. Davvero una golfland unica, un’immaginazione di una vita preistorica immersa nel verde e nel lusso di un luogo esclusivo. E tutto intorno, la vallata coi lussuosi chalet.
Da 64 anni il clou estivo è l’Omega European Masters l’anno scorso addirittura gemellato con l’Asian Tour. Qui tutto fa spettacolo e non fa mancare il suo apporto quando c’è bisogno di spettacolo Miguel Angel Jimenez, il grande matador del golf che l’anno passato sembrava al proscenio, due quarti posti e un 6°, e questa stagione sta giocando meglio delle ben 28 precedenti da professionista.
Sì, perché el campeon de Malaga dove è nato 46 anni fa a Parigi è stato il più vecchio vincitore dell’Open, e ha conquistato 17 titoli nell’European Tour. Mai un major ma non è detta l’ultima parola anche se a gennaio compie i 47 anni. Con quel fisico da campione del tiro alla fune o del braccio di ferro, tutto gli è permesso. E riesce difficile credere che in questa annata strabiliante dove è stato al via in ben 21 tornei, davvero un tour de force terribile per uno della sua età, abbia già vinto due volte, a Dubai e Parigi. Vorrebbe essere anche lui il primo a conquistare il 3° titolo stagionale sulla strada della Ryder Cup in Galles ai primi di ottobre dove sarà il leader della squadra continentale nella sfida all’America. E anche il vice-capitano.
Jimenez è passato come un uragano sopra Crans quando tutti favoleggiavano sull’italian show, il giro record di Matteo Manassero il primo giorno, la risposta di Edoardo Molinari già a metà giornata del secondo giorno. Molinari prendeva il comando aggiungendo altri 6 birdie ai 5 del primo giro, -11, sembrava inattaccabile, ma subito dopo il suo rientro nella club house andava sul tee di partenza Manassero che gli rispondeva con 3 birdie, andava a -10, prima che si svegliasse però il famelico raptor squassando l’aria.
Piazzati ben 6 birdie già il primo giorno terminato con due errori alla 16 e alla 18, dalla terza buca alla 14 Jimenez metteva in scena lo spettacolo golfistico dell’anno, roba da raccontare un giorno ai nipotini. Perché lo spagnolo dalle scarpe bicolori – che gli fornisce il suo artigiano di Montegranaro, la famosa Laraimondi che presto sarà donata al Moma di new York – col suo codino riccio color rame ha messo ben 6 birdie e 2 eagle, 10 colpi, 8 buche bruciate su 12, 61 totale. Record sul giro da far tremare anche quello dell’European Tour che sembrava davvero ormai maturo con un terzo eagle.
Adesso Manassero. Schiacciato psicologicamente fra la carica fra due dei principali attori di questa parte della stagione, due big veri, il 17enne liceale veronese ha accettato la sfida, a un certo punto è tornato in testa a -11, per la precisione alla buca 12. Qui ha avuto un piccolo scarto, ma ha recuperato a sua volta con uno spettacolare eagle, tre bogey complessivi non hanno rovinato in fondo una grande gara. E finire al secondo posto a 3 colpi quando ti è passato sopra il capo un uragano è davvero una prodezza di cui poter andare fieri, magari sperando di poter fare meglio nei prossimi due gir e che Jimenez si ricordi dei suoi 46 anni. Anche se, ripeto, ogni volta che lo vedo mi sembra che abbia la forza di Vulcano, il dio del fuoco.
Altra grande giornata per l’italian golf show, e se Manassero a 17 anni è in grado di stupire come mai ha fatto uno della sua età, è davvero un momento di grazia per Edoardo Molinari. Per niente pago di una stagione intensissima e nella quale ha centrato tutti gli obiettivi che forse stavano solo nei suoi sogni, ma che sono la traduzione del suo impegno della sua classe che gli ha permesso di vincere nel 2005, quando era ancora studente di ingegneria al Politecnico di Torino, l’US Amateur Championship. Un trofeo prestigioso che i giocatori europei non avevano più conquistato da oltre 100.
Molinari è entrato fra i primi 20 al mondo del ranking mondiale, ha vinto a luglio il primo torneo nell’European Tour, e poi anche un secondo domenica scorsa a Gleaeagles, sempre in Scozia. Si è inserito alla grande fra i primi 10 della classifica del circuito, e nessun azzurro aveva fatto tanto, raggiungendo il 7° posto, e conquistandosi con una vittoria a Gleaneagles il posto per la sfida con l‘America di Newport, il massimo evento biennale del golf.
La gara continua, due giri per sapere come finirà, ma sulle alpi svizzere Edoardo Molinari ha fatto capire di avere ancora sete di vittoria, in una gara con 2 milioni di euro di premi, e 333.333 euro per il vincitore ci sono prospettive di classifica interessanti soprattutto vedendo che Luis Oosthuizen, il trionfatore del British Open, anch’egli in caccia del 3° successo, non ha superato un taglio che ha addirittura messo fuori i giocatori in par.
Edoardo ha messo ben 4 birdie nelle prime 9 partendo dalla 10 (11, 13, 14, 15) e poi una doppietta dopo il giro alla 1 e alla 2. E quindi ha fatto meglio del -5 della prima giornata,11 colpi sotto il par (66, 65), poco dopo c’è stata un’altra gara, e ha bruciato subito le polveri Matteo Manassero leader della prima giornata con 64 colpi, 7 par, percorso perfetto, il suo miglior score nell’European Tour dove ha debuttato l’anno scorso a 16 anni a Torino. Poi è cominciato il fuoco di Jimenez, e lo spettacolo già altissimo si è trasformato in un racconto degno degli annali del golf.
Manassero (che entrando fra i primi 5 avrebbe la certezza di conquistare la carta per l’European Tour al primo tentativo), e Molinari dunque 3 colpi dietro il vecchio raptor che quest’anno ha incassato 1.328.331 e ha “scippato” casa Molinari battendo nello spareggio di Parigi Francesco, alle loro spalle si sono portati il finlandese Mirko Ilonen e l’inglese Graeme Storm. . Da non trascurare un altro pretendente al 3° successo stagionale, il sudafricano Schwartzel che ha guadagnato 13 posti con un -5 di giornata 68 66) e si fa minaccioso mentre l’altro boero, il trionfatore di St.Andrew Luis Oosthuizen ha finito la sua gara dopo due giri.
Nino Bertasio ha completato l’indimenticabile giornata italiana col 24 posto del dilettante che ha giocato da big, a sua volta una piacevole sorpresa fra le tanti, un doppio 69, 138 totale, 10 colpi dal battistrada. Pardon, dal marziano spagnolo.
Classifica dopo 2 giri Omega European Masters (par 71): 1° 128-14: MA Jimenez (Spa, 67 61), 2° 131-11: E.Molinari (Ita, 66 65), M.Manassero (Ita, 64, 67); 3° 132-10: M.Ilonen (Fin, 65 67), 4° 133-9: G.Storm (Gb, 65 68), 5° 134-8: C.Schwartzel (Saf, 68 66), 6° 135-7: A.Wall (Gb, 67 68), A.Hansen (Den, 68 67), 8° 136-6: J.Donaldson (Wal, 68 68), S.Dyson (Gb, 69 67), O.Wilson (Gb, 68 68), D.Drysdale (Sco, 66 70), I.Garrido (Spa, 68 68), D.Dixon (Gb, 67 69), S.Webster (Gb, 66 70), 15° 137-5: Sy Noh (Cor), D.Clarke (Nir), P.Martin (Spa), J.Huldhal (Den).
Il torneo su Sky – Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD sabato 4 settembre e domenica 5 ore 13-17. Replica Sky Sport 3 e Sky Sport 3 HD ore 21, commento di Mario Camicia.
GAGLI GUIDA STRASBURGO - Lorenzo Gagli (131 – 64 67, 1 eagle 4 birdie e un bogey ) e l’australiano Daniel Gaunt (131 – 64 67) sempre al comando dopo il 2° giro dell’Allianz EurOpen de Strasbourg (Challenge Tour.Lo statunitense Ryan Blaum passa dal 1° al 4° posto (134) . Gli azzurri: 16° Federico Colombo (139, 70 69), 27° Alessio Bruschi (141, 73 68), 48° Andrea Perrino (143, 71 72) “taglio2 per Nunzio Lombardi (146, 73 73), Gregory Molteni (147, 75 72), e Alessandro Tadini (155, 77 78).
AUSTRIA, 5a PIOVANO- L’ex vincitrice 2005 Federica Piovano ha chiuso al 5° posto (67 colpi, 6 bidie e un bogey) alla pari con l’inglese Melissa Reid, con l’olandese Christel Boeljon e con la spagnola Marta Prieto, il primo giro dell’UNIQA Ladies Golf Open (Ladies European Tour, Austria) a un colpo (66) dall’inglese Rebecca Hudson, l’australiana Nikki Garrett, la francese Julie Greciet e dalla dilettante austriaca Marina Stutz. Le altre azzurre: 15.a Margherita Rigon 69, 21° Veronica Zorzi 70, 53° Sophie Sandolo 2, 76° Anna Rossi e Stefania Croce 74.
