Golf

domenica 5 settembre 2010 • 18:12

Golf, Molinari e Manassero che gara!

Nell’European Masters in Svizzera Edoardo (2°)  sfiora l’aggancio ma è 6° nel ranking, vince il 3° titolo della stagione il 46enne spagnolo  Jimenez, 3° posto del 17enne azzurro che vale la promozione per l’European Tour. 38° Bertasio.

Servizio speciale di Enrico Campana

Golf, Molinari e Manassero che gara! golfMILANO –  Secondo e terzo, più che protagonisti, attori principali, fino all’ultimo perché con un eagle alla 15 Edordo Molinari è arrivato a 1 colpo (-19) da Jimenez che sembrava irraggiungibile, mentre Manassero è riuscito a respingere  l’assalto del 19enne coreano Sy Noh, uno dei nuovi talenti del golf,  con un 3° posto che vale la carta per il tour con un ultimo jolly da spendere.

Molinari e Manassero hanno fatto grande golf  nel torneo dell’incoronazione di Miguel Angel Jimenez,  il grande vecchio  europeo di questo sport,  46 anni, 28 di professionismo, 18 titoli, nessun major anche se  forse c’è ancora  tempo visto che l’anno scorso era dato per declinante questo  raptor  che concentratosi nelle  ultime settimane  per mettere in cassaforte la qualificazione per la Ryder Cup, si è  poi dedicato alla conquista del  3°  successo. E  ci è riuscito sulla mondana ed elegante Crans dove in 22 edizioni non aveva mai vinto conquistando   anche questo primato stagionale al quale aspiravano nella 64.a edizione dell’European Masters Edoardo Molinari, Charl Schwartzel e Luis Oosthuizen che hanno però la possibilità di recuperare.

L’anno scorso  il grande matador non aveva mai  vinto, massimo  il 4° posto in questa gara. E tutti a chiedersi: quando annuncia il ritiro?. Inizia  a gennaio col “cut” negli Emirati,  prende  erò in contropiede quelli del “de profundis facile”, fa subito centro  alla seconda gara  vincendo  l’Omega Dubai Desert Classic. Rallenta un po’ per seguire  gli affari,  il bis arriva nell’Open de France  nello spareggio, con una gran rimonta che lascia di stucco  Francesco Molinari e il giovane spagnolo Canizares. Il successo fa classifica per la Ryder Cup, ma  arriva  forse  troppo presto, tutti la sognano e tutti la vogliono  questa maglia europea  e ad agosto torna deciso  sui green a conquistare i punti della sicurezza arrivati nelle ultime due settimane, in Cekia e a Gleaneagles.

La tripletta sulle alpi elvetiche dove ha vinto tanti anni fa Costantino Rocca rovina  un po’ la magnifica festa italiana durata un giorno e mezzo su quattro, quello iniziale  con il -7 e il primato  di Matteo Manassero che assapora  per la prima volta  a 17 anni  questo nuovo traguardo , poi quello fino al primo pomeriggio  del secondo giorno.

Molinari si sente forse già al sicuro con 65, Jimenez piomba  però  come un uragano: 61 colpi, 10 sotto il par, trema anche il record del Tour. Comincia la sfida  dei due italiani dal 3° giro.  Edoardo Molinari  è fresco vincitore del suo secondo open e della chiamata per la Ryder Cup, a inizio di stagione  forse nemmeno un sogno, mentre  Manassero  sfrutta  il 6° dei suoi inviti per conquistare la carta per il tour dell’anno prossimo, riservando il 7° per l’Afred Dunhill Championship  a ottobre pochi giorni dopo la Ryder Cup  a St.Andrews.

I due azzurri non riescono a individuare  punti deboli nel simpatico raptor, forse ci vorrebbe il solletico. Lo spagnolo  addirittura  alla 10 del 3° giro denuncia un colpo di penalizzazione per un errore dovuto a un’amnesia . Gli ultimi due giri sono intonati a  una passerella per questo spagnolo di Malaga  somigliante a più a uno scozzese, per i capelli ramati, la stazza, e quell’espressione di  forza bruta coniugata  però con la simpatia e l’astuzia del navigatore. Ama invece  la bella vita, le belle cose,  le scarpe bicolori, gustarsi anche durante la gara un  sigaro Avana. E’ spiritoso, sa essere galante,   da bosco e da riviera, riesce  a conciliare la carriera del professionista al top  ma anche dell’imprenditore con la sua società che costruisce impianti, offre consulenze di marketing in tutto il mondo.

Peccato per Edoardo Molinari aver  alzato troppo il rischio alla 16 per cercare il sorpasso clamoroso, in ogni caso  da metà luglio ha incassato 2 vittorie, un 2° e un 3° posto e fa un altro bel balzo nella Money List, e con 222.220 euro (e  1.735.648) salta  Oosthuizen (1.676.896). Si installa al 6° posto, miglior classifica per un azzurro ogni tempo e per un soffio non salta anche Carl Schwartzel (5° con 1.760.930, 25 mila euro di differenza)  che salva il 5° posto con un premio di gruppo. Per Manassero 125 mila euro (totali 270 mila,sarebbero stati 400 con i premi persi da dilettanti in un anno di  soli inviti)maggior risultato e la maggior vincita dell’European Tour in sole 10 gare.

Nino Bertasio, il dilettante, scivola su un par 4 sprecando 8 colpi,  il 7° posto era forse troppo in una gara con score-record, un colpo in meno quello di Noren dello scorso anno. Ha fatto comunque  la sua bella figura è giusto che riprovi per capire se il professionismo fa per lui.

La principale vittima del golf d’ alta quota è  Luis Oosthuizen, il trionfatore di St.Andrew, due volte vincitore quest’anno, numero 6 della Money list che  dopo non si è più ripetuto, ma sarà  fra i 5 debuttanti della squadra europea. Seguono una decina di giocatori fra i primi 50, fra i quali  quel Simon Khan  (19) che ha vinto il BMW PGA di Wentworth,  il vincitore del BMW Italian Open, Fredric Andersson Head  (n.20) e  vari vincitori di altre prove dell’European Tour stagionale, come  il  ridimensionato gallese Rhys Davies (n.12), l’inglese David Horsey (27),  l’australiano James Morrison (44), lo scozzese  Richie Ramsay (55) e  altri giocatori quotati quali i francesi Havret (26) e Jacquelin (41), il campione uscente Alex Noren , lo scozzese Paul Lawrie, ex vincitore del British open e Danny Lee.

Non si sono ripetuti gli  altri ex vincitori il francese Lucquin e l’autraliano Rumford, anche se quest’ultimo dopo aver tenuto sulle braci Molinari la settimana scorsa ha ripetuto una bella gara. Adesso Edoardo Molinari stacca per ricaricare le pile, e cominciare prima della Ryder Cup  a programmare la sua prossima  carriera negli Stati Uniti.

Classifica finale Omega European Masters (par 71European Tour):  1° 263 -21: Miguel Angel Jimenez (Spa,  67 61 68 67), 2° 266 -18: Edoardo Molinari (Ita,  66 65 68 67), 3° 269: Matteo Manassero (Ita, 64 67 69 68); 4° 271 -13: Sy Noh (Cor, 71 66 67 67); 5° 272 -12: RJ Derksen (Ol, 67 68 70 67, C.Schwartzel (Saf, 68 66 70 67), R.Coles (Gb, 66 71 67 68), O.Wilson (Gb, 68 68 67 69); 9° 273 -11: M.Ilonen (Fin, 65 67 75 66), M.Warren (Sco, 69 69 68 67), Peter Lawrie (Irl, 72 69 63 69),  S.Webster (Gb, 66 70 64 73), 13° 274 -10: B.Rumford (Aus, 70 70 70 64), A.Wall (Gb, 67 68 69 70). 38° 290 -4  Nino Bertasio (Am, 70 68 66 76)