venerdì 27 agosto 2010 • 17:26
Golf, un doppio Molinari
A Gleaneagles, nell’ultima gara di selezione per la Ryder Cup, Francesco ormai sicuro mentre entra in azione anche Edoardo. Gli azzurri al 7° posto a soli 3 colpi dei battistrada
Servizio speciale di Enrico Campana
MILANO –Adesso che la maglia per la Ryder Cup è sicura, come ha scritto al suo coach David Pugh, FrancescoMolinari punta a vincere il suo primo Open in terra straniera. Anche se Molinari ha perso un colpo nelle seconde 9 buche, le più difficili per lui esattamente come nel giro iniziale, i quattro birdies con i quali ha attaccato il campo di Gleaneagles dopo aver cominciato alla 10 con un errore sta mettendo sul tavolo le sue credenziali di campione d’alto livello per fare la sua bella figura ai primi di ottobre per la Ryder Cup nella gara che diede una ventata di popolarità a Costantino Rocca che la giocò per ben 3 volte e del quale si ricorda l’impresa di Valdarrama dove battè un certo Tiger Woods.
Al 7° posto dopo 36 buche Francesco è il giocatore più alto in classifica fra i primi 10, col n.17 nella Money list nella quale quest’anno è arrivato fino al 14° posto, e con un buon piazzamento nel Johnnie Walker Championship sui links scozzesi che lo divertono passerà il milione di euro di premi, e quindi potrà presentarsi in campo dall’1 al 3 ottobre a Newport con la maglia della squadra europea che affronterà l’America. Magari sperando di avere al fianco anche il fratello col quale ha vinto la World Cup.
Ha lavorato e lottato duro questa stagione, Molinari il Breve, su ogni palla, colpo dopo colpo, green dopo green senza che la fortuna gli abbia restituito il più piccolo favore, come nel playoff perso a Parigi contro quella vecchia volpe di Jimenez. Inserito a Gleaneagles in una terna di giocatori titolati, fin qui nel Johnnie Walker Championship ha fatto leggermente meglio dell’inglese Ross Fisher che vincendo recentemente lo Scandinavian Masters in quattro giornate irripetibili dove ha persino sfiorato il giro record da 60 colpi e gli è alle spalle a 1 colpo e del danese Anders Hansen.
Il problema dei due primi giri che sembrano un buon trampolino per un risultato importante nel torneo dell’European Tour che chiude le selezioni per la squadra continentale, con 1,6 milioni di premi, è certamente deve trovare equilibrio fra le prime e le seconde 9, dove il bilancio è di 3 birdie contro 7 e 3 bogey contro 2.
Si dopo la partenza fulminante di Symon Dyson di giovedì, venerdì sono cresciuti invece due giovani di belle speranze, Julien Guerrier, Gary Boyd che guidano assieme a David Lynn 9 colpi sotto il par. Sta filando come un razzo il galletto francese Julien Guerrier, n.123 della Money list, la stessa classifica di Matteo Manassero che l’ha preceduto nel Credit Suisse di Ginevra, . Oggi con -5 sul giro (7 birdie 2 bogey) ha chiuso a -9, con un eagle. Certamente la sua miglior gara stagionale che peraltro conferma il 5° posto nel Czech Open della scorsa settimana che ha portato un cono di luce su questo 25enne di La Rochelle . Un solido atleta di 1,84 che prosegue la tradizione di una famiglia di grandi sportivi (il nonno è stato mondiale di scherma, il padre ex calciatore ha sposato una campionessa di basket) di guadagnare terreno dopo ben 11 tagli.
L’Open ceko ha segnato anche la metamorfosi di Gary Boyd. Il giovane inglese (23 anni) un po’ il protetto di quel geniale “pazzoide” Ian Poulter col quale divide la passione per l’abbigliamento ricercato e la discoteca e lse l’è portato ad allenarsi negli Stati Uniti riuscendo a elevare il suo livello di gioco (ma col quale spesso litiga solo per ragioni di tifo calcistico, uno tifoso del Manchester e l’altro dell’Arsenal), ha fatto a sua volta un enorme balzo in avanti col 2° posto di domenica scorsa a Celadna perdendo lo spareggio con Peter Hanson. In costante crescita, è un giocatore da tenere d’occhio in questo finale di stagione. E’ andato 10 volte a premio, 9 volte ha lasciato il piede nella tagliola del cut dopo i due giri, ma è stato protagoniste di buone giornate anche in tornei importanti: il 17° posto nell’Open di Spagna e il 19° in Marocco e Malesia. In queste due giornate sua è una prodezza unica, ben 2 eagles alla stessa buca, la 16 che probabilmente in caso di un nuovo exploit gli verrà intitolata.
A metà gara, buone notizie anche per gli altri italiani, perché Edoardo Molinari ha guadagnato 11 posti passando al 18° posto con -2 alla 8, poi ha perso due colpi alla 10 e alla 12 ma non ha mollato, e la reazione è stato da campione vero, con 3 birdie e -3 h recupero 18 posti ma poi ne ha guadagnato 22 totali grazie al birdie di chiusura, il 6° di giornata e assieme a Jimenez, Warren e Dyson è riuscito a entrare nel gruppone del 7° posto dove fra gli otto giocatori c’è anche il fratello. E’ chiaro che la ryder Cup per lui è ormai più di un pensiero.
Niente male per il golf azzurro avere tre giocatori fra i primi 50, grazie anche a Emanuele Canonica che nonostante 5 birdie si era trovato al 92° posto girando 2 sotto è riuscito a recuperare 36 posti qualificandosi al 53° posto (143, 73-70) nel torneo che l’ha visto vincitore 5 anni fa.
Classifica dopo 2 giri (European Tour, Gleaeagles, par 72): 1° 135, -9: J.Guerrier (Fra, 68 67), G.Body (Gb, 67 68), D.Lynn (Gb, 67 68), 4° 137 -7: S.Gallacher (Sco, 67 70), M.Foster (Gb, 70 67), F.Coetzee (Saf,69 68), 7° 138 -6: F.Molinari (Ita 68 70), E.Molinari (Ita, 70 68), Jimenez (Spa, 70 68), M.Warren (Sco, 68 70), S.Dyson (Gab, 68 70), G.Bourdy (Fra, 68 70), P.Ginley (Irl, 68 70), R.Rock (Gb, 67 71). 53° 143, – 1: E.Canonica (Ita, 73 70

